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Le Mura: la musica volta, stravolta e rivolta

Dal 2010 esempio di come si possa ancora fare del rock indipendente in Italia

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Nascono a Roma nel 2010 ed esordiscono con l’ep “Tutto è Oltre”. Con questo lavoro, autoprodotto, iniziano a farsi notare, grazie anche alle continue esibizioni dal vivo nei club della scena underground romana. Nel 2014 pubblicano il loro primo ep ufficiale “Ah! Ah!” per l’etichetta indipendente La Zona. Saranno estratti tre singoli: “Sotto di 31”, “Sai per dove” e “Uccidi il padrone”. Lo stile della band è un garage-rock con accentuate venature psichedeliche. Continuano la loro attività live collaborando anche con artisti di fama nazionale come: Statuto, Teatro degli Orrori e Il Muro del Canto. Nel 2015 Le Mura pubblicano il singolo “Supercherry” e incidono il loro primo brano in inglese “Sex is Law” composto per la colonna sonora del film: “Il Ministro”, commedia indipendente diretta da Giorgio Amato. Le Mura sono: Andrea Imperi Purpura (basso e voce), Gabriele Proietti (chitarra) e Bruno Mirabella (batteria). Il loro primo album è uscito il 17 febbraio 2017 e si chiama: “Sat Nam”; a impreziosire l’opera ci sono collaborazioni con Roberto Dell’Era (Afterhours) e Lino Gatto (The Winstons). Il lavoro racchiude tutto ciò che la band ha prodotto e vissuto negli ultimi tre anni, specialmente la tanta gavetta fatta di serate e locali. Come dice il cantante e autore dei testi Andrea Imperi, la band è stata influenzata da sonorità del primo punk-rock, soprattutto Iggy Pop della prima maniera. Mentre per i testi, le influenze sono state varie: si cresce partendo da Buscaglione e Paolo Conte, per arrivare a un modo personale di scrivere e comunicare, un mix tra cantautorato e punk. Nell’album le tematiche non sono mai banali, specialmente nel modo in cui vengono descritte. Si usa un linguaggio parlato e il più possibile autentico, come si parlerebbe a un amico o a una ragazza. Si ricercano riferimenti interiori, di conseguenza, i testi descrivono principalmente fatti di vita reale e discorsi quotidiani. Il titolo dell’album “Sat Nam” nasce dal brano “Che Cazzo Mi Frega” nel quale ad un certo punto si dice “Satnam Satnam”. Il termine “Satnam” viene usato per fare yoga ed è un mantra che ripetendolo fa parte della meditazione stessa. In definitiva il disco è un ottimo esempio di come si possa fare ancora del rock indipendente in Italia; oppure, come dice il gruppo stesso, della musica “volta, stravolta e rivolta”.

Guido Carnevale

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