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Lo streaming alla base della rivoluzione audio e video

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La diffusione dello streaming ha rappresentato negli ultimi anni un fenomeno capace di rivoluzionare la ricezione di contenuti video ed audio. Le famosissime serie proposte da piattaforme online, tv on demand e youtube senza limiti hanno cambiato il mondo del video alla radice. Il mercato è cambiato, così come sono cambiati i clienti. Sempre più informati e alla ricerca di un contenuto che li soddisfi, questi trovano sulle stesse piattaforme online informazioni, forum dedicati per comprendere o coltivare i propri gusti.

Tuttavia, non solo il modo del lo streaming video ha cambiato il modo di recepire film, serie tv e media televisivi. Lo stesso mondo discografico ha cambiato il suo rapporto con l’ascoltatore. Piattaforme ormai storiche, capaci di consolidare in pochissimi anni il proprio marchio nel Web, hanno raggiunto il primo posto nella fornitura di musica. L’mp3 sta percorrendo la stessa via verso il museo già conosciute dal disco, dalla audiocassetta e dal CD. Playlist sempre nuove, piattaforme radio, come l’ascolto continuo dei nostri album preferiti, possono accompagnare in ogni momento le nostre giornate.

La musica può essere così sempre al nostro fianco. Ciò evitando di portare gli stessi contenuti audio sempre con sé. Un grande amante della musica ricerca emozioni sempre nuove e generi non ancora esplorati, al di là  di ciò che viene proposto dai media tradizionali.  Nuove App, piattaforme dedicate sono in grado di fornire contenuti audio ad alta qualità. Unico particolare non trascurabile: una buona connessione internet: infatti attivare un’offerta mobile con internet potente, come quella di Kena per esempio, è l’unico requisito imprescindibile per godersi la propria musica preferita in ogni momento.

Le piattaforme

Spotify rappresenta sicuramente una delle piattaforme di più successo per la riproduzione musicale. Una collezione di milione di brani, da spulciare alla ricerca del proprio cantante o album preferito, scegliendo di ascoltare le novità proposte optando magari per la riproduzione casuale o delle stazioni radio divise per genere. Spotify deve essere scaricato sul proprio pc, accedendo attraverso il proprio profilo personale.

StereoMood è riuscito a raggiungere un successo significativo attraverso la creazione di playlists scelte in base agli stati d’animo ad esse legate, sui moods appunto. Una libreria di canzoni legate tra loro non dal genere ma secondo l’umore.

Con Deezer, possiamo creare playlist, scegliere gli album preferiti e tante altre opzioni modulabili, come la radio personale. Questa piattaforma rappresenta probabilmente la più ricca a livello di contenuti. Rdio offre una gamma vastissima di album. Particolarità peculiare è rappresentata dalla heavy rotation, dove è possibile ascoltare brani sulla base di brani già ascoltati ed in base alle proprie interazioni sui social Network. Si può saltellare qua e là provando le diverse piattaforme per capire quale si adatti più a noi, alle nostre aspettative, magari verso la velocità della selezione o in grado di sorprenderci con playlists sempre nuove.