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Mumford and Sons – Babel

La passione per i suoni rustici, veri, puliti, acustici

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I Mumford and Sons sono un gruppo indie-folk formatosi a Londra nel 2007. I quattro componenti sono: Winston Marshall (voce e banjo), Ben Lovett (voce, organo e tastiere), Ted Dwane (voce e contrabbasso) e Marcus Mumford (voce, chitarra, batteria, nonché leader del gruppo). L’album “Babel” è il secondo della band londinese, dopo il lodatissimo “Sigh No More”, e si compone di dodici brani. Le prime tre tracce: “Babel”, “Whispers In The Dark” e “I Will Wait” sono un’evoluzione del suono passionale, fresco e semplice del primo album. “Broken Crown” è un’intima ballata malinconica, in “Ghosts That We Knew” e “Holland Road” si fa un largo uso di fiati, mentre “Hopeless Wander” è un crescendo ritmico ed energetico pazzesco. “Lover Of The Light” è ancor più bella e trascinante se suonata dal vivo. Sì, perché è dal vivo che i quattro ragazzi inglesi danno il loro meglio, interagendo molto con il pubblico per creare un ambiente informale e caloroso. In “Babel” il banjo è incandescente e gira in modo vorticoso, raramente si ascoltano note di violino e pianoforte perché la protagonista rimane, certamente, la chitarra acustica che accompagna egregiamente la voce di Marcus, sempre calda e avvolgente. Essi hanno portato al potere la freschezza e la passione nel ricercare suoni rustici, veri, puliti, acustici. “Babel” avrà anche avuto meno successo e risonanza dell’album di debutto, ma rimane pur sempre un gioiellino creato da questi quattro figli naturali del folk.

Guido Carnevale

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