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Naked Truth – Ouroboros

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Un serpente, o meglio, lo scheletro di un serpente che si morde la coda. Questa è l’immagine della copertina decisamente “dark” dell’ultimo lavoro dei Naked Truth chiamato “Ouroboros” che sta ad indicare “l’uno e il tutto”, ma anche l’eterno ritorno e il concetto di infinito.

A più di un anno dall’uscita del primo lavoro, “Shizaru”, sempre su RareNoiseRecords, i Naked Truth si ripresentano al pubblico con questa seconda opera con la quale i quattro si avventurano su un territorio fatto di stratificazione sonora, di miscuglio di generi e tradizioni musicali che vanno dal jazz post-Miles Davis al rock progressive strumentale inserendovi atmosfere tipiche dell’ambient music.

Sembra esser proprio l’Ambient il genere su cui Graham Haynes (figlio di Roy Haynes), Pat Mastelotto (King Crimson e Stickmen), Roy Powell e Lorenzo Feliciati, vogliono spaziare inserendovi elementi spesso tipicamente noise e spesso di musica elettronica ma senza eccedere e rimanendo fedeli ad una sorta di prog moderno molto attuale fatto con strumenti come il corno, la tromba, batteria, percussioni, Hammond, Fender Rhodes, basso e pianoforte preparato.

Marco Casciani