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Oren Lavie – The opposite of the sea

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Un mare calmissimo ed una valigia a pelo d’acqua tenuta in mano da un uomo in smoking. La foto-copertina di The Opposite Of The Sea rivela già la pacata intimità che andremo a trovare all’interno del disco.
L’album porta con sé un curioso aneddoto che dimostra quanto il successo sia spesso legato al fato e che a volte serve aspettare per i propri 15 minuti di fama. Oren Lavie, talentuoso musicista nato a Tel Aviv, passa la sua vita suonando tra Londra, New York e Berlino dove trova una casa discografica che, nel 2007, decide di produrre il suo disco. Ne risulteranno 6 mesi di polvere sugli scaffali dei negozi e sole 23 copie vendute. Oren però non rinuncia al progetto, giustamente convinto delle sue enormi capacità, si auto produce l’identico disco con la sola aggiunta di 3 nuove tracce e lo ripropone a 3 anni di distanza. La tenacia ma soprattutto le doti musicali di Lavie vengono premiate da un discreto successo.
L’album è effettivamente un pezzo pregiato e, come tale, trasmette tutta la sua delicatezza. Ogni cosa segue un ordine preciso, non c’è mai nulla di dissonante. Lavie dimostra la sua abilità di compositore nelle perfette melodie che riesce a creare tra soli di piano, archi, viole, violoncelli e forbiti accordi di chitarra che arrivano diretti ai sentimenti dell’ascoltatore. Il singolo Her Morning Elegance, da vedere lo splendido video diretto dallo stesso Oren, è un’incantevole ballata piena di immagini poetiche. A Dream Within A Dream è forse la traccia più intima e triste del disco. The Opposite Of The Sea parte forte con una sezione di violini che ricorda tanto Eleanor Rigby e che la rende la canzone più “viva” dell’album. I restanti brani si rispecchiano, stilisticamente, nei tre descritti ma questo non gli toglie merito in quanto ognuno di essi racchiude al suo interno una propria storia e differenti emozioni.
Forse, a 36 anni dalla sua morte, Nick Drake ha trovato un degno erede della sua musica a metà tra depressione e poesia. Di certo questo Opposite Of The Sea è un disco senza tempo al pari di Five Leaves Left e rimarrà nella storia come la consacrazione di un artista che ha creduto nelle proprie capacità, facendo un grandissimo regalo a tutti noi.

Simone Brengola