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“Liberi per sempre”: il viaggio continua

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albertomennini

Il documentario sul tour di Alberto Mennini negli Istituti Penali per Minorenni proiettato nelle scuole superiori

E’ partita il 4 febbraio, dal Liceo Aristotele di Roma, la nuova avventura del cantautore Alberto Mennini e della sua band, che porteranno la voce dei minori ristretti nelle carceri tra i licei d’Italia grazie ad una giornata costituita da un evento-laboratorio durante il quale i ragazzi delle scuole superiori assisteranno alla proiezione del documentario “Liberi per sempre”, realizzato nel corso del tour negli Istituti Penitenziari Minorili nel 2009 e ad un concerto con brani attinenti alle tematiche del disagio giovanile e della libertà, che serva da stimolo per una riflessione su queste condizioni. La tappa rappresenta il seguito naturale dei precedenti progetti “Liberi” ma soprattutto “Liberi di contare anche le nuvole”, da cui è stato realizzato il documentario e da cui il progetto “Liberi per sempre” prende ispirazione.
Per sapere qualcosa di più abbiamo incontrato Alberto Mennini e gli abbiamo posto alcune domande.

In che modo e da chi è partita l’idea di questo progetto?

Nel 2001 partecipai ad un evento presso il carcere di Rebibbia insieme ad altri artisti come Franco Califano, PFM e Alex Britti. Il primo contatto con le carceri per adulti mi ha subito stimolato a riflettere sul contesto della restrizione minorile e dopo quella prima volta a Rebibbia ho composto la canzone “Liberi” per la quale ho anche ottenuto l’autorizzazione a girare il videoclip all’interno dell’Istituto. In seguito ho scoperto che non era mai stata avanzata la proposta di un tour itinerante che coinvolgesse gli Istituti Penitenziari per minori. L’iniziativa piacque al Ministero della Giustizia, Dipartimento Giustizia Minorile, che ci accordò l’autorizzazione a procedere con gli eventuali istituti aderenti, con la condizione che il progetto partisse ed avesse un reale seguito per i ragazzi ristretti e che tutto il personale collaboratore dell’istituto fosse interessato e d’accordo. Il 21 gennaio 2009 abbiamo iniziato il tour, sostenuti da Fondazione Roma, O.S.A. (operatori sanitari associati), Provincia e Regione, mentre il Ministro della Gioventù Giorgia Meloni (che ha scritto la prefazione del libro-raccolta) ha concesso il finanziamento per la produzione di 10.000 copie da distribuire negli Istituti Scolastici e nei Penitenziari Minorili che aderiscono ospitando il progetto.

Che cosa ti piacerebbe realizzare attraverso il progetto “Liberi per sempre”?

L’idea è far visionare ai ragazzi delle scuole il documentario e aprire un dialogo con loro, un confronto serio per capire le loro opinioni ed impressioni per poi raccoglierle in un documentario parallelo da far visionare in un successivo progetto ai ragazzi ristretti, mostrando la realtà e gli eventuali disagi che i giovani potrebbero condividere. Il mio obiettivo è cercare di fare qualcosa per alcuni di questi giovani, per dargli la possibilità di credere che ci sia fuori un futuro diverso da quello che è stato il loro passato o il loro presente e, anche solo per una giornata, dargli degli stimoli per pensare a qualcosa di propositivo e creativo, coinvolgendoli attraverso la musica, la poesia e altre forme d’arte.

Michela Romoli