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R.E.M. – New Adventures in Hi-Fi

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Anno 1996. Dopo tre grandi successi planetari e lo sfortunato “Monster tour”, segnato dai problemi di salute dello storico batterista Bill Berry, i R.E.M. pubblicano il loro 11° album. Viene registrato nel corso del suddetto tour, solo quattro tracce vengono incise in uno studio di registrazione; perciò il tema dominante del disco sarà prevalentemente il viaggio. Il genere prevalente di “New Adventures in Hi-Fi” è senza dubbio il rock, in alcuni brani davvero duro e possente, sulla scia del precedente lavoro (Monster). Si recuperano anche diversi momenti dolci, intimi e romantici: “New Test Leper”, “Be Mine” e soprattutto “E-Bow The Letter”, trepida allucinazione di mellotron e sitar elettrificati cui Patti Smith presta voce iconica e laconica. “Electrolite”, dove la tenerezza si macchia di inquietudine grazie alla fragranza sconcertante del violino e del banjo. Il rock robusto si intravede in “Leave”, il punk rock si vede eccome in “Departure”, e in “So Fast, So Numb” l’adrenalina torna alle stelle . A mio avviso, è questo il vero capolavoro del quartetto di Athens, senza dubbio l’opera più completa e matura; questo è il loro disco più vario ed intenso. Sintesi perfetta tra lo stile di “AFTP” e “Monster” dove pezzi rock si alternano a struggenti ballate in pieno stile R.E.M. Dunque è il loro capolavoro definitivo, non a caso l’ultimo con la formazione storica prima dell’abbandono di Bill Berry. Inspiegabilmente misconosciuto e sottovalutato da una parte del pubblico e perfino della critica, rimane un altro piccolo gioiello targato anni ’90.

Guido Carnevale