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Ride – Going blank again

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I Ride sono un gruppo musicale britannico di alternative rock, formatosi nel 1988 a Oxford, composto da Andy Bell, Mark Gardener, Laurence Colbert e Steve Queralt. Il 1990 è l’anno cruciale per la carriera dei Ride che, entrati nello studio di registrazione, mettono a punto materiale per tre EP e un LP intitolato “Nowhere”. Due anni dopo l’uscita di quest’ultimo, la musica dei Ride prende, a sorpresa, una nuova direzione. Per certi versi “Going blank again” è il più mainstream fra gli album shoegaze dell’età aurea del genere, divenendo in seguito (2009) disco d’oro. Spogliato in larga parte delle sferragliate noise di “Nowhere”, il sound dei Ride guadagna solarità e raffinatezza d’arrangiamento con brani indie-pop di assoluto valore. La partenza è un vero inno di otto minuti e passa: “Leave them all behind” è per certi versi la sintesi più rappresentativa di questo shoegaze aperto al pubblico di massa. Segue l’altro singolo, “Twisterella”, mirabile esempio squisitamente indie-pop: scintillante, allegro, freschissimo. “Not fazed” e “Mouse trap” invece sono brani molto meno convenzionali, con il canto messo in secondo piano e spesso solfeggiato; la prima soprattutto è un capolavoro di intrecci di linee melodiche, con una chitarra che suona un muro di suono robustissimo e ripetitivo, e due soliste che ricamano sopra melodie ipnotiche. Rumore e armonia impreziosiscono la struggente “Cool your boots” e “Time of her time”, grande episodio noise-pop; di tutt’altro genere “Chrome waves” (di Andy Bell), che punta su una psichedelia molto onirica. Col suo suono stellare “Going blank again” costituisce un caso unico nello shoegaze, anche grazie a una scaletta di pezzi memorabili; le sue melodie e le sue atmosfere sembrano un’istantanea della generazione britannica a cavallo tra gli anni ‘80 e ‘90.

Guido Carnevale