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Rumori di Fondo: un po’ di funk con i fratelli Mini K!

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Eccoci di nuovo con la nostra rubrica mensile per suggerire e far conoscere band emergenti che secondo noi meritano attenzione. Questo mese abbiamo intervistato i Mini K Bros: interessante band romana che si è fatta conoscere per l’originalità e la freschezza dei brani.

Il loro è un pop-funk che si estende fino al rap e al rock, divertitevi a trovare le loro influenze! E, se volete, andate a vederli il 23 Gennaio al Brancaleone!

Il vostro progetto è molto interessante: volete spiegarci come siete nati e come avete pensato di tirar su una band che fa questo particolare genere?

I Mini K Bros nascono dall’incontro tra “Mini K” e “Mastro” verso la fine degli anni novanta. Ci siamo conosciuti  suonando dentro “Il Locale”, club storico della musica live della capitale. Per quanto riguarda il nostro genere musicale penso che rispecchi il nostro carattere: scriviamo canzoni, tutto qua.

Dal vostro myspace (www.myspace.com/minikbros) si notano apparizioni televisive e tanti premi conquistati lungo gli anni, insomma, avete un bel curriculum!

Si è vero. Negli anni, pian piano, abbiamo addirittura vinto alcuni premi. Nel 2003 abbiamo vinto i “Diesel Music Awards”, nel 2008 il premio “Megasound” al  Martelive e nel 2009 “Il Lamezia Demo Fest 09” organizzato da “Demo Rai” in collaborazione con Radio Rai 1. Sempre nel 2009, poi, siamo stati inseriti nella compilation del MEI (meeting degli indipendenti), dove siamo andati a ritirare il premio “Demo Award 2008/09”.

A cosa vi ispirate? Quali sono le vostre basi e quali gruppi vi hanno influenzato maggiormente?

A cosa ci ispiriamo? Fammi pensare… beh, ci ispiriamo alle cose belle! A tutto ciò che genera un’emozione, almeno per noi, la lista sarebbe lunghissima, tuttavia il nostro background spazia dai Beatles ai Beastie Boys, da Battisti a Beck, dal funk, dal punk, al dub, all’elettronica, poi mettiamo tutto nel frullatore e tiriamo fuori una canzone.

Avete album all’attivo o ne state per “sfornare” qualcuno?

All’attivo abbiamo un album che si chiama “L’ ULTIMO” uscito nel Novembre 2008 e adesso stiamo iniziando a registrare il nostro secondo disco.

Cosa pensate dei gruppi emergenti romani, in particolare quelli più vicini a voi? Credete ci sia una scena eccitante e innovativa, sperimentale?

Diciamo che di carne al fuoco ce n’è davvero tanta, perciò è difficile emergere e farsi notare: di cose interessanti ce ne sono, e poi ci sono anche cose di cui faremmo volentieri a meno: ti segnaliamo due band a cui siamo legati e che stimiamo a livello musicale ovvero i “Kutso” e i “Toot”: ascoltare per credere!!

Per concludere segnaliamo una curiosità legata ai Mini K Bros, ovvero il progetto Frank Sent Us al quale collaborano due ragazzi dei Mini K. Un progetto audiovisivo veramente sperimentale in cui audio e video si intrecciano in un modo nuovo. Sul loro sito è spiegato molto chiaramente: “Estratti video vengono “suonati dal vivo” elaborando la sonorizzazione originale del filmato in una serie di loop ipnotici, armonizzati da tappeti sonori perfettamente in sintonia con l’immagine”.

Marco Casciani

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