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Sikitikis – Le belle cose

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L’iniziativa dei Sikitikis è interessante: dopo aver constatato che “Dischi Fuori Moda”, il loro precedente album del 2010, pur avendo avuto un ottimo feedback, ha venduto una copia ogni 500 click dei loro video su Youtube, decidono di basare il nuovo progetto sull’interazione nel (e fra) social network. Quindi, con l’appoggio del più celebre portale di musica indipendente italiana, ovvero Rockit decidono di far uscire “Le Belle Cose” in download gratuito sul sito e solo successivamente far uscire il supporto fisico. Il futuro è questo: la rete e il digitale non spodesteranno totalmente i supporti fisici, ma questi ultimi saranno indirizzati agli appassionati e a chi desidererà avere l’oggetto tangibile. 

I SIkitikis sono cambiati, questo è chiaro, perché se in un disco d’esordio come “Fuga dal deserto del Tiki”, premiato nel 2005 come uno dei migliori al MEI di Faenza si poteva notare l’influenza delle colonne sonore dei B-Movies italiani, oggi hanno virato verso un massiccio uso di Synth limitando la presenza delle chitarre. Le hit radiofoniche come “Non avrei mai” lasciano il posto a brani che difficilmente annoiano, che descrivono situazioni e sensazioni tipiche di una generazione di ventenni/trentenni che oggi vivono Italia.
Si sanno reinventare, questo è sicuro, e l’originalità dei testi è notevole. Ora ci vuole solo un bel pezzo che ti entra in testa e dice delle grandi verità cosicché tutti possano dire “Accidenti non ci avevo pensato! Hanno ragione! Carucci questi Sikitikis!”.

Marco Casciani