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The Horrors – Skying

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Il loro look è leggermente meno dark, i loro suoni anche. Dopo un paio d’anni tornano i cinque ragazzi più cool di Albione.


Gli Horrors sono diventati noti prima ancora che per le loro canzoni per il loro look. Questo il più delle volte distrugge le band. Nel loro caso l’abilità musicale, l’inventiva e una certa dose di furbizia applicata alla moda ha fatto si che al boom mediatico dovuto alla loro immagine ne seguisse un altro maggiore legato alla loro musica.
Il loro terzo lavoro “Skying” è in streaming gratuito da una decina di giorni e già sta riscuotendo i favori della critica. In effetti però questa volta la band di Southend-On-Sea, ha fatto le cose in grande. L’inesperienza e la durezza punk del primo disco sono sparite definitivamente. L’emulazione dei Joy Division che aveva caratterizzato il secondo lavoro ha lasciato il posto ad una maturità inaspettata a questo punto della loro carriera. Dopo tesi e antitesi viene la sintesi e questo Skying è una perfetta sintesi dell’esperienza e della cultura musicale della band. Un centrifuga degli anni ’80 inglesi rivisti in chiave moderna.
Un disco multicolore che non si limita solo ai colori principali come nel precedente album. Qui si trovano note pop e brit come in “Dive In” e sonorità glam in “Monica Gems”. Sicuramente l’esperienza lirica avuta con i Cat’s Eyes ha cambiato il cantante Faris Badwan che oggi padroneggia con maggiore sicurezza la sua voce anche nei pezzi più armoniosi.
Una canzone racchiude più di tutte l’essenza di questo disco, quella “Oceans Burning” che è stata inserita come ultima traccia e che crea delle atmosfere assolutamente psichedeliche tra synth e tastiere tenute insieme da una batteria onnipresente e aggressiva.
Gli Horros continuano ad evolversi e diventano sempre più bravi, roba da far “inorridire” la concorrenza.

 

Simone Brengola