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The Rockin Bandits: giovani selvaggi del Rock’n’Roll

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RUMORI DI FONDO - Rockin' Bandits

Lo scenario è quello degli anni ‘50. L’abbigliamento è vintage.

La musica è un rock’n’roll-garage-surf nel quale si avvertono le influenze dei grandi che hanno scolpito nell’immaginario comune questo genere. Musicalmente coinvolgenti, anche per una tendenza a folleggiare durante i live, i Rockin’ Bandits sono un gruppo in fase di crescita che merita attenzione. Conosciuti ormai dai frequentatori dei più svariati locali di Roma (Jailbreak, Palarockness, 56th Street) che hanno avuto il piacere di vederli dal vivo, sono in attesa di far uscire il loro primo disco in programma per settembre, come ci dice Iavan – El Bandido Maldido, frontman della band. Lui stesso ci racconta un po’ di cose sul suo gruppo: “Siamo nati verso ottobre del 2007 e avevamo un altro contrabbassista, da poco abbiamo trovato l’elemento mancante Giulia – Blonde Wolfette. Ci definiamo una band Wild-Psycho-Rockabilly, il sound ci è uscito così senza pensarci, volevamo fare solamente rock’n’roll, ma con le nostre influenze ci è uscito questo  rock’n’roll misto al garage e al surf”. In effetti le loro canzoni hanno quel tocco di “selvaggio” che non può non piacere. “Jack e Cola”, il loro pezzo di punta, è la dimostrazione di tutto ciò. 

El Bandido Maldido dal vivo è il tipico frontman che cazzeggia col pubblico e propone uno spettacolo quasi da cabaret sfornando battute una dopo l’altra, ma quando si fa sul serio la sua voce diventa acida e tagliente. Al contrabbasso Blonde Wolfette è la “spalla”, pronta a smorzare le follie da maschiaccio del gruppo (o meglio di Iavan). Le chitarre sono eccellenti: Billy Revolver alterna la sei corde al piano (naturalmente suonato alla Jerry Lee Lewis). Tra l’altro se vi capita di vederli dal vivo, i momenti migliori si hanno proprio quando subentra anche questo strumento. Vincent Knife sforna riff, assoli e ritmi rockabilly per niente banali come se fossero una passeggiata. Freddy Razorblade invece da la base ritmica alla band facendo il suo sporco lavoro con precisione e pacatezza. Insomma 5 ragazzi che hanno qualcosa da suonare e che dal vivo divertono sicuramente, quindi un consiglio: anche se l’apparente approccio cazzeggione all’inizio può far storcere il naso ai più seriosi appassionati di questo genere, vedere un loro live non sarà di certo una perdita di tempo. In realtà la “follia” del gruppo è proprio il punto di forza che riesce a farli distinguere dalle tante altre band romane del momento. Al gruppo è legato anche il negozio di abbigliamento di Iavan “Facktotum” (Via Enea 59 – M. Furio Camillo) che vende abiti rockabilly, punk, psycho e tratta diversi brand americani ed inglesi; quindi se volete incontrarlo o vi volete comprare una giacca “de leopardo” come la sua potete raggiungerlo al negozio.

Marco Casciani

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