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WHITEST BOY ALIVE

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WHITEST BOY ALIVE

Dreams

Sleeping Star

2006 

Certo. Cuori potati, agenti naturali. Ma in virtù di un sole cicatrizzante, dei primi venti gradi marzolini e del mai sopito, semmai solo recondito interesse per le forme baldanzose e la loro assoluta libertà d’espressione, ecco lì che ogni male, in fondo, diventa, anche lui, potenzialmente comico. Viene così voglia di saltare, otto, nove mesi nel passato, giusto per ricicciare (termine che questo spocchioso calcolatore continua imperterrito a trasformarmi in “ricacciare”…e va bene, giusto per ricacciare…) un gradevolissimo “Dreams”, tra gli innumerevoli side project targati Erlend Oye, roscia metà dei Kings Of Convenience. Dieci tracce funkeggianti senza additivi da post-produzione, semplici semplici, in presa super-diretta da una sala prove berlinese, basso robusto, almeno un paio di chicche davvero ben suonate (Done With You, Borders) e un bel video singolo, Golden Cage, diretto dall’emiliano Mauro Vecchi. Godereccio, irresistibilmente senza pretese. E’primavera, svegliatevi bambine…

 

Marco Di Bella