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Paul Klee fino all’11 settembre ad Aosta

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Eiapopeia: l’infanzia nell’opera di Paul Klee. Unica tappa italiana ad Aosta, dal 26 giugno all’11 settembre.


Paul Klee sarà il grande protagonista dell’estate artistica aostana. Fino all’11 settembre il Museo Archeologico Regionale di Aosta ospiterà 130 testimonianze dell’artista tra dipinti, tecniche miste e disegni, di cui gran parte mai esposte prima d’ora in Italia. Dopo l’esposizione al Museo Archeologico Regionale di Aosta, unica tappa italiana, la rassegna approderà al Zentrum Paul Klee di Berna.

Nell’ambito del Novecento, Klee è stato tra gli artisti che ha attribuito maggior importanza all’arte dell’infanzia. Sono ben 187 le opere in cui il bambino gioca un ruolo fondamentale e sin dal titolo “Eiapopeia” la mostra vuole evocare la ninna-nanna, ma anche la fantasia e la libertà espressiva .Si tratta infatti di un excursus sorprendente e originale, introdotto da un disegno eseguito da Klee all’età di quattro anni: un Bambin Gesù , dove già appare l’inconscio di un tema fondamentale come quello degli angeli e si conclude con una composizione del 1940, Uomo e albero, dove l’artista, con piena consapevolezza, tende ancora verso forme elementari mantenendo intatta l’ispirazione germinale. Ben lontano dall’evocare una presunta condizione di purezza o di innocenza, Klee considera l’infanzia una fase primigenia in cui la rappresentazione non necessita di essere filtrata dalla componente razionale. In tal senso, l’apparizione dell’immagine assume un aspetto imprevedibile che si oppone alla convenzionalità di un modello definito a priori.
Eiapopeia, inoltre, propone un altro tema di fondamentale importanza come quello degli angeli, che per Klee non sono né immortali, né divini: i suoi angeli hanno un corpo, sono imperfetti, ma nello stesso tempo appaiono come entità mediane. Sono raffigurati con sagome informi e semplificate, disegnati come fossero bambini in base a un principio identificativo secondo cui l’angelo e il bambino sanno scoprire i segreti nascosti delle cose e appaiono in continuo divenire. Ma sono molti gli aspetti dell’opera di Klee proposti nella rassegna, dove l’infanzia, come fonte di energia creativa, tocca differenti tematiche, in particolare maschere, ritratti, caricature, giocattoli, paesaggi, animali in una moltitudine infinita di forme non prive di elementi ludici e paradossali. La mostra si caratterizza anche per una serie di letture trasversali e in tale contesto si inseriscono le marionette realizzate da Klee per il figlio Felix tra il 1916 e il 1925. Si tratta di un mondo immaginario dove l’artista realizza i propri personaggi utilizzando ogni tipo di materiale trovato per caso, da frammenti di abiti usati a gusci di noce, dal cartone alle prese elettriche: un’infinita serie di assemblages che strizzano l’occhio con ironia alle avanguardie storiche, siano esse Dada o il Bauhaus. Nella prima sala lo spettatore viene accolto da un ambiente di particolare suggestione dove compare la ricostruzione del teatro delle marionette, basandosi sul modello creato da Klee.
Accanto al corpus pittorico e grafico, vengono proposte le proiezioni dei primi cortometraggi dei fratelli Lumière sull’infanzia in una relazione diretta con gli anni di formazione di Klee.
I fratelli Lumière e l’opera di Klee hanno in comune la necessità di entrare in relazione diretta con il mondo e non è un caso che l’artista di origini svizzere inserisca l’elemento temporale all’interno delle sue opere relazionandosi direttamente con il cinema. Eiapopeia, dunque, è una rassegna che consente di riflettere in termini nuovi sull’esperienza di uno dei maestri che maggiormente hanno influenzato l’arte del Novecento la cui attualità appare oggi in tutta la sua evidenza.

Aosta, Museo Archeologico Regionale – Piazza Roncas 12
Per informazioni tel. 0165 275902
Orario Tutti i giorni dalle 9 alle 19
Biglietti € 5,00 intero, € 3,50 ridotto, gratuito per i minori di 18 anni e per i
maggiori di 65 anni

Emanuela Maisto