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“L’Africa che ho riportato nel cuore”

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Sabato 14 maggio, alle ore 20.30 presso l’Auditorium del Liceo Montale di Via Bravetta , l’Associazione Koinonia – “in greco antico vuol dire comunità. Una parola bella, che identifica un gruppo di persone capaci di condividere qualcosa di importante. La condivisione di idee e azioni, anche se piccole, è alla base di tutto quello che in 20 anni abbiamo realizzato” – organizza una serata di beneficenza per sostenere la Casa Famiglia per bambini di strada di Kivuli, a Nairobi. Uno spettacolo speciale su De Andrè, offerto gratuitamente dal Gruppo NoiNuvolaRossa, la storia di un cantautore immerso nella poesia italiana del Novecento a cura di Andrea Barbetti e Filippo Labate, scritto da Andrea Barbetti: “Il tentativo curioso ed un po’ ardito di accomunare i testi di Fabrizio De André ai versi di alcuni fra i poeti più rappresentativi della nostra letteratura. Fra reading e musica all’insegna dell’amore per la poesia”. In collaborazione col circolo “ANPI-Carla Capponi” e con Filippo Labate (chitarra e voce), Sandro Di Giacomo (immagini), Giancarlo Serpietri (chitarra e voce), Lidia Vadalà (voce di lettura), Salvo Magrì (piano e tastiere), Flavia Cotugno (voce di lettura), Daniele Buscioni (chitarra acustica), Francesca Baj (voce di lettura), Errico Girometta (percussioni), Michela Agostino (voce, cori), Valerio Cascone (basso), Andrea Barbetti (voce narrante). “Sono stata in Kenia in due occasioni, nel 2005 e nel 2010, per visitare i progetti in favore dei bambini di strada attivati dalla Comunità di Koinonia a Nairobi” – racconta Daniela Cirulli, consigliera PD e presidente della Commissione Comunicazione e Partecipazione Municipio Roma XVI – “Si tratta di centri diurni di prima accoglienza, case famiglia, servizi di riabilitazione per bambini disabili, centri di formazione professionale e cooperative per l’avvio al lavoro, attività di calcio sociale, scuole di acrobazia e giocoleria, percussioni e ballo, un bel college per gli studi superiori e un corso universitario per assistenti sociali ed operatori di strada. Decine sono state le iniziative cresciute in oltre trent’anni di attività e implementate grazie all’aiuto, anche economico, di tanti amici italiani ed europei, ma soprattutto grazie al lavoro incessante e creativo dei giovani africani che gestiscono tutte le attività, con la capacità e l’esperienza di chi spesso è stato, a sua volta, un bambino di strada”. “Pensavo, da brava europea, di andare a portare qualcosa, ma sono stata investita dall’impatto emotivo di quello che ho visto” – spiega Cirulli – “l’umanità zippata nell’immenso slum di Kibera, le bande di bambini anche di 5 o 6 anni da soli in strada, la folla di gente che vive di quello che ricava dalle discariche a cielo aperto. Ma ancor di più mi ha colpito la capacità di reazione dei giovani africani, la loro fame di formazione e promozione sociale, la forza di fare tanto con pochi mezzi, la sapienza di cogliere i bisogni dei bambini di strada senza troppe parole e la quantità e la qualità delle risposte messe in campo. L’Africa che ho riportato nel cuore è forte e piena di speranza”.
SABATO 14 MAGGIO 2011, ore 20.30, AUDITORIUM LICEO MONTALE (via Bravetta, 545)
L’ingresso è a sottoscrizione libera.

Ilaria Campodonico