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Street Art: Banksy in mostra a Roma

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mostra Banksy

‘Guerra, Capitalismo & Libertà’ apre il 24 maggio a Palazzo Cipolla

Dal 24 maggio al 4 settembre 2016 Palazzo Cipolla a Roma (Via del Corso, 320), ospiterà la mostra “Guerra, Capitalismo & Libertà”, una personale del noto street artis Banksy. La mostra comprende un gran numero di opere provenienti da collezioni private internazionali. Saranno esposti dipinti originali, stampe, sculture e oggetti rari, molti di questi mai esposti in precedenza. Una mostra no-profit, caratterizzata da una forte componente didattica destinata alle scuole.

L’artista, originario di Bristol, ha influenzato enormemente la scena artistica a livello mondiale ed è oggi considerato il massimo esponente del movimento artistico conosciuto come Street Art. Nella mostra sarà messa in luce la sua visione artistica di fronte agli avvenimenti sociali e politici internazionali, dalla serigrafia di alcune scimmie che dichiarano ‘Laugh Now But One Day I’ll Be in Charge’ (Ridete adesso ma un giorno saremo noi a comandare), passando per l’agghiacciante immagine di ‘Kids on Guns’. Banksy è una delle figure più discusse, dibattute e acclamate dei nostri tempi, il suo anonimato ha catturato l’attenzione del pubblico internazionale già dalla fine degli anni Novanta. I suoi lavori sono caratterizzati da umorismo e umanità, intendono dare voce alle masse e a chi, altrimenti, non sarebbe ascoltato da nessuno.

La Mostra è stata organizzata dalla Fondazione Terzo Pilastro e curata dall’Associazione 999Contemporary. “Alle soglie di un mondo in profonda trasformazione, questa mostra analizza i progressi dell’iconografia e della rappresentazione di queste tre fondamentali espressioni della nostra civiltà (guerra, capitalismo e libertà), attraverso il lavoro del più controverso e popolare artista e attivista contemporaneo – scrive Stefano Antonelli di 999Contemporary – Agli inizi del nuovo millennio l’avvento di internet e il conseguente fenomeno della condivisione delle immagini su scala globale lo ha consacrato come idolo delle nuove generazioni donandogli fama planetaria. Nella storia dell’arte occidentale, nessuno come questo artista è riuscito a portare all’attenzione di un pubblico così vasto ed eterogeneo temi di questa portata, ridefinendo i perimetri e le necessità di sincronismo dei progressi della sensibilità collettiva”.