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Sui palazzi di Garbatella la street art e’ in mostra fino al 15 giugno

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Installazioni giganti tra Via Caffaro, Via Gerolamo Adorno e Via Ignazio Persico, tra i soggetti anche Anna Magnani e Francesco Totti; l’iniziativa chiamata “Outdoor”  è organizzata dall’Associazione Nu Factory in accordo con il Municipio XI e la Provincia di Roma.

La prima mostra in Italia di street art sul tema dell’edilizia a scopo abitativo, per  la valorizzazione degli spazi urbani attraverso l’integrazione con l’arte, ospitata nello scenario ideale di uno dei quartieri storici di Roma, e quartier generale della romanità: la Garbatella. L’iniziativa chiamata “Outdoor”, è stata organizzata dall’Associazione Nu Factory con il sostegno e  la collaborazione tra gli altri, del Municipio XI e Provincia di Roma; si è svolta lo scorso 7 maggio e fino al 15 giugno c’è tempo per ammirare le 4 mega installazioni alcune di formato decisamente notevole fino a circa 12×26 metri come quella raffigurante il volto del capitano della Roma Francesco Totti, che ricopre l’intera facciata della palazzina tra Via Caffaro e Via G.Adorno. Altri soggetti riprodotti sono Anna Magnani, il volto di una donna romana ed una stella, oltre ad altri disegni e wall paper che sono andati a decorare muri e cassonetti nelle vie coinvolte dall’evento, realizzati nell’ambito di “All you need is wall”, l’iniziativa provocatoria pensata dalla Fefè project, che ha affiancato la performance degli artisti di Outdoor. Incoraggiando a trattare i muri della città come pareti di casa propria infatti, si vuole cambiare l’abituale concetto di urbanistica, lanciando una sfida culturale ai luoghi comuni sulla produzione artistica e facendo conoscere la sostanziale differenza tra vandalismo e street art, in favore di un’educazione all’impiego dell’arte urbana come intervento di decoro in contesti abitativi com’è da anni nelle maggiori città europee. Intervenire sui muri della città in accordo con le istituzioni, applicando poster decorati a mo’ di carta da parati, o wall paper urbana che dir si voglia, in un evoluzione della poster art che punta ad una riapertura verso una sperimentazione più estrema: riservare ai muri della nostra città il trattamento che riserveremmo ai muri del nostro salotto portando in strada la raffinatezza di un segno da salotto come, appunto, la carta da parati per accomodarcisi dentro, vivendola. Molti dei residenti e commercianti del quartiere sembrano aver apprezzato l’iniziativa, riconoscendo in queste applicazioni l’espressione di un arte con un intento sicuramente più comunicativo e visivamente gradevole rispetto ai molti muri con scritte e graffiti che hanno il solo scopo di imbrattare le superfici contribuendo al degrado della città. Gli artisti di Outdoor sono stati scelti per la diversità del loro approccio alla tecnica della poster art,  tutti con il comune merito di rappresentare esempi significativi nel panorama odierno dell’arte urbana, hanno firmato le installazioni i tre romani Sten e Lex, pionieri dello stencil in Italia da sempre interessati al recupero dell’arte classica riproposta in chiave moderna, e JB Rock che da sempre basa la sua arte sulla ricerca della rappresentazione della figura umana, i francesi l’Atlas e C215 esperto in ritrattistica con stencil.  Il racconto della realizzazione e dell’installazione delle opere da parte degli artisti coinvolti è raccolto in una galleria video fotografica all’interno del Teatro Palladium ed il prossimo appuntamento è fissato martedì 15 giugno al finissage che si terrà presso Filmmaster Group ad Ostiense dove gli artisti romani che hanno partecipato a “Outdoor” realizzeranno un’opera permanente su Via dei Magazzini Generali.

Michela Romoli