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11 metri, la storia di Agostino Di Bartolomei in scena al Palladium

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Martedì 27 marzo 2012 alle ore 20, presso il Teatro Palladium di piazza Bartolomeo Romano 8, verrà proiettato il film documentario di Francesco Del Grosso “11 Metri”. L’evento si svolge con il patrocinio della AS Roma e dell’Assessorato alle Politiche Culturali del Municipio Roma XI. All’iniziativa presenzieranno: Luca Di Bartolomei; il Consigliere Regionale Enzo Foschi; il Presidente del Municipio Roma XI Andrea Catarci; l’Assessore alle Politiche Culturali del Municipio Roma XI Carla Di Veroli.

 


 

L’evento viene presentato in una nota dal Presidente del Munucipio XI Andrea Catarci.

“Il documentario di Francesco Del Grosso,”11 metri”, racconta la storia di Agostino Di Bartolomei, storico capitano del secondo scudetto romanista che si tolse la vita il 30 maggio 1994. Attraverso le parole di familiari, amici, compagni di squadra e giornalisti ricostruisce la parabola esistenziale e sportiva, dagli esordi ai successi fino all’isolamento, alla depressione ed alla tremenda decisione di farla finita a soli trentanove anni.

“11 metri” è un viaggio nella mente e nel cuore delle persone che lo hanno conosciuto e frequentato, familiari, amici, colleghi, tifosi, registi, cantautori, giornalisti, scrittori, con foto e immagini di repertorio pubbliche e private.

Aveva esordito diciottenne in serie A nel 1973 nella Roma, tre stagioni al Vicenza ed il ritorno nella Capitale per otto stagioni, fino allo scudetto del 1983, un momento magico per tanti e in particolare per Agostino, romano della Garbatella, pieno di gioia ed orgoglio per aver contribuito a riportare il titolo alla Roma dopo 42 anni.

Poi la sfortunata finale di Coppa Campioni dell’anno successivo persa ai rigori con il Liverpool,il passaggio al Milan, al Cesena e infine alla Salernitana, fino alla decisione di togliersi la vita.

Giocava a testa alta e sapeva lanciare i compagni, da fermo o in movimento, con passaggi precisi di trenta o quaranta metri, sui calci piazzati e sui rigori tirava autentici missili. Un’ ottantina di gol, tra serie A, B e C, molti per chi quasi mai s’ affacciava nell’ area avversaria, giocando da centrocampista e poi da libero

I primi calci a un pallone li aveva tirati all’ oratorio di Garbatella, il quartiere dove era nato e cresciuto, il quartiere che stasera lo intende ricordare insieme al figlio Luca, il quartiere che lo ha sempre ricordato con passione profonda e che mai lo dimenticherà”.