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Al Duse una stagione di teatro collaborativo

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maschere

Giunto alla sua quarta stagione, il Teatro Duse, ormai un player attivo e dinamico nel panorama off della Capitale, ha annunciato a tutti i programmi per il nuovo anno teatrale che inizia.

L’attività di formazione, incentrata sul canto e le arti performative e strutturata su gradi diversi di esperienza, proseguirà stabilmente e il cartellone sarà ancora più folto.

Ben 12 spettacoli per la stagione 2013-2014 del teatro diretto da Sandro Torella, che ancora una volta sarà sul palco, dal 9 al 19 gennaio, con il suo Fanculo il Pil, un vero caso teatrale, non confinato esclusivamente nella Capitale ma di livello nazionale. La stessa verve satirica e il medesimo spirito al vetriolo caratterizzeranno un altro spettacolo che vede protagonista Torella, scritto però da Betta Chiancini, Sono talmente precario che vado di moda, in scena dal 10 al 20 aprile. Dai temi della finanzia globale e nazionale la lente d’ingrandimento in questo caso si posa sulla quotidianità di un giovane italiano come tanti altri, che con la sua esperienza sintetizza la condizione di una maggioranza sempre più larga di persone, in lotta costante con le forme precarie del lavoro e della vita.

La quotidianità è il filo rosso del nuovo cartellone del Duse, che come sempre pone i temi d’interesse generale e pratico al centro della programmazione, passandoli in rassegna, indagandoli e scomponendoli con tutti gli strumenti della comicità. Il sorriso, infatti, accompagnerà anche quest’anno l’analisi di nodi sociali importanti, ricorrendo agli stilemi del teatro tradizionale romano, all’atmosfera da commedia borghese francese, al paradosso, alla visionarietà distopica, al poliziesco fatto in casa e anche a classici come Ibsen, con Spettri che chiuderà la stagione a fine maggio.

Ad aprire le danze, invece, sarà Un, due, tre, stella, di Paolo Andreotti, divertente operazione di desacralizzazione del rapporto di coppia uomo-donna, che si dilegua proprio nel momento del suo canonico coronamento: le nozze. Sull’altare si scatena la crisi, lui scappa, lei rimane, con lei gli amici di lui e da qui si innesca una gara senza esclusioni di colpi in cui il premio in palio è lei. Nel mezzo e anche dopo una serie di colpi di scena anima la vicenda, mettendo alla berlina tutti, uomini e donne, puntando il dito su lui e su lei, più che altro per fare il solletico.

Uno spettacolo che rientra nella filosofia che si è dato il Teatro Duse e che Sandro Torella ha sintetizzato così: “Vogliamo realizzare un ‘teatro collaborativo’, una sorta di associazione temporanea d’impresa tra compagnie e direzione artistica per cercare di trovare soluzioni più avanzate rispetto all’autoproduzione che finora sembra non portare a formule continuative”. L’ambizione è rimarchevole e le aspettative sono ben riposte perciò non si può non augurare lunga vita al Duse.

Un, due, tre, stella
Dal 3 al 20 ottobre
Teatro Duse
Via Crema, 8 (San Giovanni)
www.duseteatro.com
info@duseteatro.it
06/70305976 – 340/6485291

Stefano Cangiano