Home Cultura Teatro

AL TEATRO SALA UMBERTO NON SI SMETTE MAI DI RIDERE

SHARE

Fino al 30 marzo la comicità napoletana di Carlo Buccirosso

Il Teatro Sala Umberto è tra i palcoscenici storici della nostra città. Nato a fine ?800 come sala di concerti, è stato fino alla seconda guerra mondiale il regno dell?avanspettacolo, ospitando i suoi più grandi interpreti: Totò, Renato Rascel, Walter Chiari.

In seguito è diventato cinema, poi di nuovo teatro, poi ancora cinema. Arriviamo così al 2002, anno in cui si spengono i proiettori e torna definitivamente la prosa, la musica e le rappresentazioni dedicate ai più giovani.
La rinascita della Sala Umberto è all?insegna di un teatro di alta qualità, nella migliore tradizione della commediografia  italiana. È un teatro leggero, non nel senso di superficiale, ma nella sua accezione più positiva: sa far divertire ed evadere al medesimo tempo. Il cartellone di questa stagione ci offre una serie di piacevoli commedie che vedono protagonisti grandi interpreti ed attori spesso prestati dal cinema, e che hanno sempre riscosso un ottimo successo di pubblico.
Dall?11 al 30 marzo va in scena Vogliamoci tanto bene, scritto ed interpretato dall?attore napoletano Carlo Buccirosso. Spalla comica di Vincenzo Salemme, e ?partenopeo medio? in alcune pellicole dei fratelli Vanzina, Buccirosso è anche un brillante scrittore ed autore teatrale.
Vogliamoci tanto bene si inserisce pienamente nel filone della commedia napoletana, fatta di ritmi veloci, ironia pungente e una miriade di figure umane abilmente dipinte e smascherate. La trama si intreccia intorno alla figura di Mario Buonocore, interpretato da Buccirosso, che per uscire da una grave crisi depressiva decide di curarsi cercando l?affetto ed il calore familiare. Per questo motivo, dopo anni ritorna nella casa della sua infanzia in cui vivono le sue due sorelle ed i nipoti. Ad accoglierlo però troverà tutt?altro che un confortevole focolare domestico. L?ostilità ed i misteri della sorella Titina – sicuramente tra i personaggi più divertenti ? metteranno immediatamente in difficoltà il povero Mario, assieme ad  una serie di situazioni ed individui piuttosto paradossali. Sono personaggi che portano nomi improbabili come Tarallo o Mattonella, i quali riveleranno in realtà nascondere scomodi e inaspettati retroscena. Botta e risposta, equivoci, colpi di scena fino all?ultimo: questi sono gli ingredienti fondamentali che rendono questa commedia lunga più di due ore, una gustosa messinscena che sembra volar via troppo rapidamente.
Per maggiori informazioni: http://www.salaumberto.com.


Simone Lettieri
SHARE
Previous articleEcco a voi la casa di Augusto
Next articlePAOLO CONTE