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Chi ama brucia al Teatro Tordinona

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Un viaggio surreale nella frontiera dei Cie

Centri di identificazione ed espulsione. Sono i luoghi deputati a ospitare i clandestini che, in quanto tali, non possono restare sul suolo italiano e vengono quindi smistati in queste strutture e qui rimangono per un massimo di 18 mesi per poi essere condotti nuovamente nei propri paesi d’origine. Non dovrebbero essere prigioni ma lo diventano, dovrebbero preservare la dignità degli “ospiti” ma in tanti casi la negano, con le conseguenze che sono state documentate ciclicamente. “Chi ama brucia, Discorsi al limite della frontiera”, in scena al Teatro Tordinona dal 16 al 18 gennaio, è uno spettacolo che penetra senza paura in questi spazi e lo fa con una prospettiva critica e artistica, senza punti di vista precostituiti, restituendo l’essenza e la materia di questi non luoghi che costituiscono la frontiera non geografica ma umana del nostro paese. A portarlo in scena sono Alice Conti, attrice dal talento indiscutibile e regista, a cui si devono anche le ricerche e le documentazioni dalla viva voce di una lavoratrice di un Cie, Chiara Zingariello, che ha curato il testo e Alice Colla, responsabile della scenografia, del disegno luci e audio. Insieme formano Ortika, una realtà teatrale giovane, formata da ragazze che non superano i 30 anni ma che hanno già le idee chiare e una personalità che viene fuori con grazia e schiettezza sulla scena. 

“Chi ama brucia” è uno spettacolo che non lascia spazio a equivoci perché la verità si rinforza nell’arte. I mezzi espressivi sono usati con consapevolezza e ogni elemento dentro e fuori la scena contribuisce a creare un’esperienza teatrale capace di scuotere.
Protagonista è Croce, impiegata in un centro che sembra aver smarrito ogni connotato definito, capace di sdoppiarsi, all’occorrenza triplicarsi, per rispondere alle numerose emergenze del centro di identificazione ed espulsione dove lavora. Sullo sfondo vive e decide La Garante, presenza occulta e determinante, che decide le sorti dei reclusi, avendo cura di trasmettere sempre l’idea di uno spazio dove i diritti vengono garantiti. Una dinamica perversa in cui le immagini si sovrappongono ostinatamente nel tentativo di dare un volto rassicurante ad un luogo che di rassicurante non ha nulla, col cinismo di chi è chiamato a decidere (La Garante) e l’ottusità di chi esegue (Croce). In questo campo di forze la verità si dissolve e diventa essa stessa frontiera, da esplorare e conoscere.
“Chi ama brucia” è capace di esplorare la superficie e gli abissi di questa realtà sociale, di coinvolgere e sferzare, di lasciare il segno. Uno spettacolo da vedere necessariamente.

Chi ama brucia. Discorsi al limite della frontiera
Dal 16 al 18 gennaio
Teatro Tordinona
Via degli Acquasparta 16 (piazza Navona)
Tel.: 06/700 49 32
tordinonapress@gmail.com
www.teatrotordinona.com

Stefano Cangiano