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Essere indipendenti, ovvero Inventaria 2014

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inventaria

Un mese fa avevamo segnalato in questa rubrica lo spettacolo “Doris Every Day”, frutto dell’impegno creativo e produttivo di DoveComeQuando.

E proprio da lì riprendiamo i fili, poiché la compagnia teatrale romana anche quest’anno organizza il Festival Inventaria, al Teatro dell’Orologio fino al 25 maggio. I numeri sono significativi, due settimane di programmazione in due sale diverse, con 21 spettacoli, tra cui 8 prime nazionali e 3 prime romane, con quattro differenti sezioni con giurie differenziate: Spettacoli, Monologhi/Performance, Corti teatrali, Fuori concorso. Una ricchezza di proposte che è ulteriormente amplificata dalla totale gratuità della partecipazione per le compagnie, di cui DoveComeQuando va molto fiera.

Anche quest’anno poi, Inventaria sarà accompagnato dal concorso fotografico “Scene da una fotografia”, quest’anno realizzato con la collaborazione dell’Istituto Quasar Design University e della Galleria Ashanti di Roma e improntato al racconto del teatro attraverso gli scatti, esposti nel foyer del teatro per tutta la durata del Festival.

Il premio per la compagnia premiata per il Miglior spettacolo consiste in tre giorni di cartellone nella prossima stagione del Teatro dell’Orologio ma, al di là del riconoscimento finale, quello che vale la pena sottolineare di Inventaria è lo spirito che la anima, e che consente – realmente – a spettatori e compagnie indipendenti di incontrarsi, scoprirsi. E la scoperta, per chi è al di qua del palco, consiste in una varietà di modi di far teatro. “Jansi la Janis sbagliata” racconterà la vita, interna prima ancora che esteriore, di Janis Joplin, “Casa bombardata” restituirà le sensazioni che accompagnano quotidianamente le generazioni che non hanno conosciuto la guerra ma che sono impegnate nella battaglia contro la precarietà, in “NO,LEI!” il male che rimesta dentro ogni essere umano verrà mostrato da tre donne con le parole di Beckett e la musica industrial degli Einsturzende Neubauten. E ancora la poesia del rapporto tra Pasolini e la madre in “Ciò a cui nel cuore ben poco assomiglio”, la sperimentazione di e su Cocteau per mettere in scena la solitudine femminile in “La gigantessa rossa”, la primordialità degli istinti in “D.N.A.” di Dennis Kelly, il ribaltamento grottesco di un amore grottesco raccontato in “Laura”. Saranno tanti i temi, le storie e parimenti le modalità artistiche per mettere in scena tutto questo: sentimenti, relazioni, fatti storici, classici moderni e contemporanei del teatro, poesia e sperimentazione. Questa molteplicità di possibilità, per chi fa teatro e per chi lo ama da spettatore, si riassume in una sola parola: Inventaria.

Inventaria
Dal 12 al 25 maggio
Teatro dell’Orologio
Via dei Filippini, 17/a
www.dovecomequando.net
Tel.: 06 68 75 550 – 320-11 85 789 – 329 06 53 524
teatroorologio@gmail.com – info@dovecomequando.net

Stefano Cangiano