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Festival del Teatro Patologico 2015, l’arte che integra

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Teatro-patologico

In casi come quelli del Teatro Patologico c’è bisogno di liberarsi di ogni perplessità e toccare con mano gli effetti che il lavoro teatrale può avere, e ha, su persone che diremmo marginalizzate e che invece qui diventano protagoniste: i disabili psichici.

Dario D’Ambrosi ha creduto da sempre nella capacità del teatro di integrare, di creare un contatto tra realtà diverse e dal 1992 si è impegnato a farlo creando l’Associazione Teatro Patologico, che negli anni si è consolidata come una realtà teatrale, pedagogica e sociale di riferimento in Italia e nel mondo. Teatro Patologico è “La Magia del Teatro”, scuola di formazione teatrale e integrazione dove i giovani mentalmente disabili incontrano il teatro e il mondo con libertà e creatività, senza sentirsi altro, senza restare a guardare. È il Festival Internazionale del Cinema Patologico, dove a valutare i film è una giuria composta da persone con disabilità psichiche, capaci di abbattere ogni resistenza residua e dimostrare di essere parte attiva e creativa del mondo. Ma è soprattutto il Festival del Teatro Patologico, che quest’anno durerà dal 20 febbraio all’8 marzo nella sede storica del teatro di via Cassia. Si inizia con uno spettacolo scritto da Gennaro Francione e diretto da Vincenzo Sartini, “Un ermafrodita sull’isola dei morti”, racconto in musica della vita del pittore svizzero Arnold Böcklin (20 e 21 febbraio), sarà poi la volta di “Feet Theatre. A piedi non inquino”, spettacolo dove i protagonisti saranno gli arti inferiori (22 febbraio e 1° marzo). Un appuntamento importante è quello con la “Medea” degli allievi del corso La Magia del Teatro, uno spettacolo che è già stato rappresentato all’estero e che nel 2013 ha vinto il premio Wilton come miglior spettacolo straniero. Gli attori della scuola di teatro integrato reciteranno il testo in italiano e greco antico insieme ad Almerica Schiavo, Dario D’Ambrosi e Mauro Cardinali, accompagnati dalle musiche di Francesco Santalucia (27 e 28 febbraio). Alberto Di Stasio metterà in scena è interpreterà con Veronica Zucchi e Gloria Pomardi “L’uomo dal fiore in bocca” di Pirandello e Alessandro Corazzi affronterà sul palco le emozioni di un artista accompagnato dalle note del pianoforte di Luigi Zauli (7 marzo) e per la festa della donna il palco verrà animato da un collettivo femminile diretto da Rosaria D’Antonio che si cimenterà con Checov e il suo “Proposta di matrimonio”.

La drammaturgia dell’inesplorato e l’impegno per un teatro che sia materia artistica capace di incidere sulla realtà confluiranno verso il Festival del Teatro Patologico, un’ottima occasione per avvicinarsi a ciò che riteniamo più lontano, per conoscere l’integrazione vera che l’arte concretizza, per comprendere che non c’è da guarire ma solo da capire e incontrarsi.

Festival del Teatro Patologico
Dal 20 febbraio al’8 marzo (dal venerdì alla domenica, h 21)
Teatro Patologico
Via Cassia 472
www.teatropatologico.org
teatropatologico@gmail.com
06/33 43 40 87 – 389 42 90 799

Stefano Cangiano