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Granelli di paura nei Castelli di Sabbia

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L’immigrazione e una commedia sul dubbio e la paura di accogliere. È il nuovo lavoro di Bernardino De Bernardis e della compagnia La Cantina, in scena al Teatro Sette dal 30 settembre al 5 ottobre

 

Cosa succederebbe ad una famiglia napoletana, animata da continue beghe interne, se piombasse in casa un immigrato? Uno di quelli che affrontano traversate del continente africano e del mare che lo separa dall’Italia per approdare in un paese nuovo, di quelli che lasciano dietro di sé storie di privazioni e hanno davanti solo scommesse. Lo scopre la famiglia Croccolo e il capofamiglia Salvatore, che incontrerà Omar e sceglierà di accoglierlo, dargli un lavoro e un’opportunità, sfidando le paure imperanti e la diffidenza che nel nostro tempo annida ovunque.

E allora, tra siparietti e tranche de vie, battibecchi proverbiali con la suocera sempre pronta a redarguirlo e il figlio Roberto, impegnato in una crociata di conquista di talent e reality, Salvatore sperimenterà le fortune e i rischi dell’incontro, avvicinandosi sempre di più ad Omar, che ha difficoltà con i proverbi ma tiene ad integrarsi e a dare il suo contributo.

Proprio quando la distanza si riduce fino ad annullarsi, quando Omar sembra intenzionato ad entrare a far parte in pianta stabile della famiglia Croccolo, però, un lato inaspettato di Salvatore irrompe e lo travolge. Salvatore ha paura, si trova solo di fronte al timore di uno scarto, di quel passo in più che farebbe di Omar un parente oltre che un amico e non riesce a reagire se non attraverso il conflitto, respingendo il giovane che ha voluto con sé. Una vicenda intricata e ingannevole lo convincerà definitivamente, portandolo alla scelta del distacco.

De Bernardis, che oltre ad essere l’autore è anche il regista di questa “commedia sulle paure sociali”, ha scelto di spingersi oltre la superficie per esplorare le architetture fragili di quei castelli di sabbia che crescono negli angoli più insospettabili del nostro quotidiano: “Ad alcune paure spesso l’unico modo di cercare una risposta è quella di non porci alcuna domanda”. E lo sguardo allora è proprio quello di chi esamina i granelli di sabbia e non può sfuggire alla loro verità elmentare, alla realtà che vede tutti, anche i buoni, frenati da queste forze.

La cifra è quella della commedia, alimentatata da una napoletanità energica, fantasiosa, che mostra attraverso piccole e continue deflagrazioni comiche la poesia del quotidiano. Una poesia che non è sentimentalismo ma un gioco non dichiarato delle parti tra un dramma celato e la farsa che lo cela. Si ride di gusto, anche grazie al talento degli undici attori presenti in scena, e in un attimo si scende in profondità, tra musiche, inserti video e una voce che arriva direttamente dal nostro tempo a raccontare la cronaca di viaggi della speranza e sbarchi. Castelli di sabbia è uno spettacolo a cui si sceglie di affidarsi, in cui si viene a contatto con la fatica di avere dubbi, è una storia di tante altre storie simili, compresa quella di chi guarda.

Castelli di sabbia
Dal 30 settembre al 5 ottobre
Teatro settembre
Via Benevento 23 (Policlinico)
http://www.teatro7.it
teatro@teatro7.it
Tel.: 06 442 36 382

Stefano Cangiano