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Il festival dei festival torna per la sua ventesima edizione

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le vie del festival

Le difficoltà sono state numerose e non vengono nascoste dagli organizzatori, tra fondi che si contraggono fino a sparire, l’assenza di finanziatori e le consuete difficoltà logistiche e organizzative che contraddistinguono le iniziative più interessanti.

 

Per fortuna però “Le vie dei festival” ha compiuto il suo ventesimo anno e dal 16 ottobre fino al 29 novembre gli spettacoli del fittissimo cartellone animeranno la città, distribuiti tra il Teatro Vascello, il Teatro Due e l’Istituto di Studi Pirandelliani. Quest’ultima cornice rappresenta una novità che offrirà a tutti la possibilità di conoscere la residenza romana di un caposaldo della nostra drammaturgia contemporanea, testimonianza storica che diventerà anche scena, per spettacoli e performance.
L’obiettivo rimane quello di sempre, riunire il meglio delle produzioni rappresentate in Italia durante i festival estivi, una summa del nostro teatro, declinato in tutte le forme e in tutti i gradienti.

Per garantire l’espressione più ampia possibile di tutte le forze che animano la nostra scena teatrale saranno realizzate cinque settimane di programmazione continua, con più spettacoli al giorno, una sezione dedicata specificamente ai bambini, Le vie dei Festival per i ragazzi, e la collaborazione con il Festival Stanze, che a Milano ha proposto e sperimentato il “teatro d’appartamento”, forma domestica del fare teatro capace di rendere un salotto o una cucina un vero e proprio palco.
Dare contezza dell’intero programma è impossibile, tanto denso e multiforme è il calendario de “Le vie dei festival” (consultabile al link riportato in calce all’articolo), ma vale la pena segnalare almeno qualche nome tra quelli coinvolti in questa iniziativa. Come Toni Servillo, con le sue letture su Napoli, Fabrizio Gifuni che ripropone il suo fortunato lavoro su Gadda, il duo siciliano Scimone Sframeli che offrirà, in un sodalizio con Carlo Cecchi, un nuovo saggio della sua drammaturgia sospesa tra proiezione onirica e vita rubata, Mimmo Borrelli che ha rielaborato la tragedia di Medea in atmosfere partenopee innestandola su una base espressionistica dal forte impatto, Sandro Lombardi che compone la trilogia di Giovanni Testori dei Tre Lai, presentando un monologo essenziale, nella forma e nella sostanza, sull’amore, e ancora la compagnia catalana Aire Aire con la sua epopea familiare, Maurizio Donadoni con le letture sul Vajont, gli omaggi a Chagall, Beckett fino al drammaturgo napoletano Neiwiller.
Il teatro contemporaneo trova una riserva naturale dove manifestarsi liberamente, segnata da punti cardinali che, anche nella loro attività ordinaria, non smettono mai di ricercare espressioni artistiche originali e coraggiose, molte delle quali ora raccolte in unico festival, diviso in tante vie, tutte da percorrere.

Le vie dei festival – Dal 16 ottobre al 29 novembre – www.leviedeifestival.com

Teatro Vascello – via Giacinto Carini, 78 – tel. 06/5881021 – www.teatrovascello.it

Teatro Due Roma – vicolo dei Due Macelli, 37 – tel. 06/6788259 – www.teatrodueroma.it

Studio di Luigi Pirandello – Istituto di Studi Pirandelliani e Teatro Contemporaneo – Via Antonio Bosio, 13B – tel. 06/44291853 – www.studiodiluigipirandello.it

Stefano Cangiano