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Nuovi spettacoli al Teatro della Dodicesima

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Ripartono gli spettacoli al Teatro della Dodicesima di Spinaceto.
Ecco la programmazione completa della stagione 09/10.

Spettacoli di dicembre:

SABATO 12 ORE 21.00 e DOMENICA 13 ORE 17.30

ZONA PARADISO

testo e regia Michele Bia
con Franco Ferrante
assistente alla regia Alessandra Lanzilloti
scene e costumi Luigi Spezzacatene
luci Pino Loconsole
organizzazione Caterina Wierdis

“Da venerdì sera non si hanno più notizie di Grazia Losappio una studentessa di lingue di circa 25 anni.Si sa soltanto che aveva un appuntamento con uno studente e non si è presentata; è alta un metro e sessanta, ha capelli e occhi neri, denti incisivi notevoli, al momento della scomparsa indossava una camicia a fiori e pantaloni neri. Abita in un condominio in Zona Paradiso… gli inquirenti non escludono nessuna pista.
Un Noir dal ritmo serrato dai vincitori del David di Donatello 2007 per  il cortometraggio MERIDIONALI SENZA FILTRO che verrà presentato a seguire.

SABATO 19 ORE 20.00

MARATONA DI NATALE

Una festa per tutti, una maratona di lettura del celebre racconto dickensiano “Canto di natale” eseguita da tutti coloro che che vorranno, condita da musica danza e proiezioni.
Un modo diverso per festeggiare insieme e dirsi arrivederci nel 2010 con tanti spettacoli incontri feste idee…

Spettacoli di gennaio:


VENERDì 8 ORE 21.00  e SABATO 9 ORE 21.00

TERRA DELLA MIA ANIMA

di Massimo Carlotto
riduzione di Laura Curino e Titino Carrara
musiche di Maurizio Camardi
con Titino Carrara regia di Laura Curino

Dalla Milano liberata del dopoguerra, attraverso montagne, bricolla in spalla sul confine con la Svizzera; a bordo di un ‘Maiale’ della Regia Marina trainando sotto le acque gelide del lago di Lugano 8.000 pacchetti di sigarette a viaggio. Aerei, elicotteri e poi in mare: dal Libano a Malta, da Venezia alla Spagna alla Croazia.
Storia di contrabbando e rapine, amicizie e amori, tradimenti e  passioni politiche come in una sequenza da film di avventura. Dura: perché la vita del criminale è dura.
Divertente perché Beniamino Rossini è uomo di estro e coraggio che dalla passione trae il gusto e l’arte di inventare la vita. Commovente perché la vita non sempre mantiene ciò che promette.

SABATO 16 ORE 21.00 e DOMENICA 17 ORE 17.30

RISVEGLIO DI PRIMAVERA

di Frank Wedekind diretto da Marinella Anaclerio
movimenti di scena: Alberto Bellandi
cori: Angela Muscogiuri
assistente alla regia: Cinzia Romoli

con: Daniela Angiolani, Alberto Brichetto, Carolina Damiani, Valeria Calvanese, Josef Gallo, Manuela Mammetti, Loredana Manni, Marco Marzocchi, Luca Buonocunto
Oramai entrato nella sfera dei classici, “Risveglio di primavera” al suo debutto a Berlino nel 1906  riscosse enorme successo ma fu censurato per i suoi contenuti scandalosi ed il suo carattere eversivo. E’ il racconto dell’esplosione della sessualità più come tormento che come piacere. Il desiderio di comunicare che si scontra con l’incapacità di farlo. Adolescenti in fermento ed Adulti che hanno dimenticato il terremoto del crescere. Tutto ciò e molto altro è Risveglio di Primavera di Frank Wedekind, che nella nostra rilettura diventa un guardarsi allo specchio per cercare l’adolescente ancora vivo in noi, un ricordare ad alta voce paure e sogni, alcuni con nostalgia altri con sollievo…Un ridiscendere nella cantina del cuore per ritrovarvi il piacere di quel bacio che fino ad un certo punto rendeva buone le nostre notti…

SABATO 30 ORE 21.00 e DOMENICA 31 ORE 17.30

THE PROBLEM
-Amorose confessioni-

di A. R. Gurney Jr.
diretto e interpretato da Annika Strohm e Saba Salvemini

Una coppia trentenne al decimo anno di matrimonio. In un tardo pomeriggio nello studio di casa. La moglie annuncia di essere incinta di 7 mesi… ne nascono una serie di confessioni sempre più intricate… e solo al loro termine scopriremo che l’atteso bambino non era che un palloncino, un pretesto per ritrovare il piacere di fare l’amore. La storia di due sposi alle prese con i loro desideri inconfessati. La storia di una coppia che organizzando una recita svela e gioca i suoi meccanismi.

Spettacoli di febbraio:


SABATO 13 ORE 21.00 e DOMENICA 14 ORE 17.30

CAPATOSTA

di Beppe Lopez
con Paolo Panaro

La vita di Iangiusand’ è fin dall’inizio sotto una cattiva stella. Frutto dell’ultima notte d’amore vissuta dai genitori, la bambina nasce assolutamente non voluta, in un quartiere popolare di Bari negli anni Trenta, in una famiglia con tante bocche da sfamare e troppi pochi soldi. Sua madre la considera solo una disgraziata e, in qualche modo oscuro, responsabile della morte del marito. Per reazione Iangiusand’ sviluppa il carattere che le fa meritare il soprannome di ‘Capatosta’ e le permette di sopravvivere.
Raccontata con una lingua di prorompente vigore, intarsiata con delicatezza da un dialetto espressivo e scontroso, Capatosta si distingue per la sua attenzione a un contesto sociale italiano raramente rappresentato e pressoché sconosciuto, quello nel quale non esistono ne i valori del mondo rurale e men che meno quelli cittadini, un mondo dove non ci sono più i contadini e non ci sono ancora gli operai, non c’è più il Sud magico ma nemmeno quello moderno.

Spettacoli di marzo:


SABATO 6 ORE 21.00 e DOMENICA 7 ORE 17.30

MENONE
Dialogo di Platone sulla Virtù.

con Flavio Albanese, Luca Buonocunto ed Ernesto Di Stefano
adattamento e messa in scena di Flavio Albanese

Fortemente ironico e brillante, come Platone lo vorrebbe, lo spettacolo è un agile ed efficace messa in scena in chiave contemporanea, ricca di colpi di scena, spunti comici ed improvvisazioni che coinvolgono direttamente il pubblico. Questo spettacolo, restituisce un carattere popolare a questioni  senza tempo che spesso hanno il difetto, di risultare troppo ostiche e polverose. Il tema dell’insegnamento ne è il filo portante , ed affronta il rapporto allievo-maestro e la trasmissione del sapere, con un rimando sempre attuale e pungente alla nostra attualità politica e sociale.  Si  fa strada una idea diversa nel pubblico ed in particolare in quello giovanile, di intendere, concepire ed assaporare il tema filosofico.

SABATO 13 ORE 21.00

RACHEL CORRIE
Tratto dagli scritti di Rachel Corrie edito da Alan Rickman e Katharine Viner

traduzione di Monica Capuani
Progetto di e con Cristina Spina
Regia di Cristina Spina e Alessandro Fabrizi
Scena a cura di Paola Gandolfi

Il 16 marzo 2003 Rachel Corrie, una ragazza americana di 23 anni, fu uccisa da un bulldozer israeliano a Gaza. Come Membro dell’ International Solidarity Movement (ISM), Rachel, aveva deciso di andare a Rafa, nella striscia di Gaza, per lavorare come attivista  nel conflitto israelo-palestinese.
Rachel Corrie aveva scritto una serie di email e di lettere alla sua famiglia e ai suoi amici, spiegando perchè voleva essere a Gaza e quale fosse la sua idea del mondo. Furono proprio queste email pubblicate su “The Guardian” dopo la sua morte, che ispirarono Alan Rickman, attore e regista inglese, e la giornalista Katharine Viner, tanto da spingerli a chiedere alla famiglia Corrie di trasformandoli in un monologo teatrale.
“Mi chiamo Rachel Corrie” non è soltanto una piece politica, ma racchiude interrogativi sulla vita reale e su temi esistenziali condivisi  dai giovani, e non solo.

SABATO 27 ORE 21.00

LA MESSA IN SCENA

Di Maria Antonia Fama e Giuseppe Vincenzi
Con Maria Antonia Fama, Vincenzo Occhionero e Giuseppe Vincenzi
Regia di Maria Antonia Fama

Una mattina ci siamo svegliati, e quello che ci stava intorno non lo riconoscevamo più.
Ci siamo svegliati in un paese in cui i militari segnalavano l’inizio del coprifuoco nelle periferie, la polizia presidiava le scuole occupate da studenti “svogliati e rivoltosi”, conniventi con professori irresponsabili che non volevano perdere il proprio lavoro per andare a fare gli operatori turistici.  Una mattina ci siamo svegliati e abbiamo pensato: -Apri gli occhi. Ma erano già aperti. -Alzati! Ma eravamo già in piedi. E così abbiamo capito che non stavamo sognando, che le cose intorno a noi erano tutte la verità.
Ci siamo svegliati, una mattina, ed abbiamo deciso di raccontare il nostro paese così come lo governano: recitando. La realtà sociale come una grande commedia, una magnifica messa in scena: la Messa in scena.

Spettacoli di aprile:

SABATO 17 ORE 21.00 e DOMENICA 18 ORE 18.00

DUE MA NON DUE

dalla novella di Pirandello “O di Uno O di nessuno”
adattamento e regia Marinella Anaclerio
con: Luca Buonocunto, Carolina Damiani, Ernesto De Stefano.

Due Uomini ed una donna, fin qui normale. Ma che succede se i due uomini sono amici e consapevoli? E se la donna rimane incinta e candidamente ammette di non sapere di chi? E se lei muore mettendo al mondo il bambino? Cosa è la paternità?Una piece brillante e piena di colpi di scena che mette lo spettatore in continuo stato interrogativo. Se oggi la prova del dna risparmierebbe ai nostri personaggi un calvario di parecchi anni, resta il mistero profondo e vasto delle innumerevoli varianti possibili dei legami umani, di cui nella nostra società ne è contemplata una sola ufficiale e protetta: il matrimonio tra un uomo ed una donna…

Spettacoli di maggio:


SABATO 8 ORE 21.00 e DOMENICA 9 ORE 18.00

ESSERE AMICI AL MONDO

recital di poesie e canzoni di Bertolt Brecht
progetto di Giorgio Maulucci
con Lina Bernardi, Nino Bernardini, Vincenzo Fioretti, Verdiana Costanzo, Donato Pescuna, Mascia Timpone
pianoforte: Riccardo Tommasino
violino: Mattia Abballe

Sono passati poco più di cinquant’anni dalla morte di Bertolt Brecht e il beffardo Bertoldo è ancora, sempre là, comunista marxista, anticonformista etc. , non importa granchè. Culturalmente e ideologicamente denigrato, osteggiato, osannato, seppellito e dissepolto, obbliga in ogni caso a ricordarci che di lui, quello di Augusta, “venuto dai boschi neri”, devi tener conto. La sua poesia? Aggressiva, tenera, provocatoria, scanzonata, amara. Il suo teatro? D’avanguardia, sovversivo, ammiccante, e ancora, politico, sociale, drammaturgicamente variegato e  sfaccettato, classico e moderno. E’ davvero sorprendente come e quanto egli faccia capire e toccare con mano le responsabilità ,oggi diremmo planetarie, circa le guerre, i soprusi, la violenza collettiva. Soprattutto l’assenza di solidarietà sia negli individui sia nelle strutture sociali, irrimediabilmente malati .

INFO E PRENOTAZIONI:

06/93933470
VIA CARLO AVOLIO 60, 00128 ROMA
INFO@TEATRODELLADODICESIMA.IT
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