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Primo Festival dell’Emozione al Teatro Patologico

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Locandina Festival Emozione

Torniamo al Teatro Patologico, di cui quest’anno abbiamo già raccontato la fervente attività tra spettacoli, festival e formazione all’insegna delle disabilità e dell’integrazione attraverso l’arte. Stavolta per segnalare la prima edizione del Festival dell’Emozione. Il nome non è casuale, perché è proprio l’emozione il principio che anima il lavoro di Dario D’Ambrosi, dei suoi studenti-attori e di tutti i professionisti che gravitano attorno al Teatro Patologico, capace di trasmettere, riattivare e scatenare emozioni di ogni sorta.

Il Festival durerà fino al 24 giugno e si baserà su un avvicendamento tra linguaggi artistici, dal teatro alla danza alla musica, tenuti insieme dal materiale vivo che esplorano: le emozioni. E, come sempre, la follia e le emarginazioni di ogni livello, individuali e sociali, volontarie e imposte, avranno spazio in diversi spettacoli.
Il 17 giugno sarà la volta di “Esse e nun esse”, lavoro di Manicomica Tribbbù con la regia di Luciano Ciandra, che addentra proprio nella pazzia, mettendo in scena una storia di un gruppo di ex pazienti di un ospedale psichiatrico impegnati in un confronto al suono di un verace dialetto romanesco delle origini.
“Sineamore” della compagnia Lab Toc, grazie alla regia di Monica Fiorentin, connetterà sul palco 13 storie diverse di persone ai limiti, esiliati non per scelta, che porteranno a riflettere senza mezzi termini sulla condizione della vita per strada (18 giugno).
“Cronache e bozzetti, Storie di Tango” è il lavoro condotto dagli studenti del corso di Teatro Integrato del Teatro Patologico sotto la guida di Samantha di Paolo e verrà presentato dal 19 al 21 giugno. Si tratta di un’esplorazione al passo di danza dei significati celati del Tango, uno stile, un’arte e una forma di pensiero.
“Neurosi delle 7 e 47”, uno spettacolo di Ennio Speranza con la regia di Gabriele Guidi, chiuderà la programmazione del festival (24 giugno), ribaltando in chiave parodica l’opera più nota e il testamento di Sarah Kane, “Psicosi delle 4 e 48”. Il monologo, interpretato da Gabriele Sabatini, rielabora criticamente la storia e il senso dell’opera della Kane rivelandosi come una riflessione profonda su tutto il suo teatro.
Ancora una volta la scelta più sensata è quella di affidarsi alla follia del Teatro Patologico, capace attraverso questo festival di mostrarci tutti i mondi che restano ai confini del nostro di mondo, quei campi d’azione delle diverse abilità, delle esclusioni e delle emarginazioni, di un’energia che non aspetta altro che emergere e di una vita che deve essere raccontata. Il festival sarà l’occasione per conoscere la nascitura Università di Teatro Integrato dell’Emozione, la prima struttura al mondo di questo tipo, che consentirà a persone con disabilità di conseguire un titolo accademico nella formazione teatrale. Emozioniamoci.

Info:

Festival dell’Emozione
Dal 10 al 24 giugno
Teatro Patologico
Via Cassia 472
www.teatropatologico.org
teatropatologico@gmail.com
Tel.: 06/33 43 40 87 – 389 42 90 799

Stefano Cangiano