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“Una notte bianca”, quando un ascensore diventa il luogo di riflessione e rivoluzione

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Gabriele Pignotta torna sul palco, una divertente rappresentazione con un’analisi attenta della generazione di trentenni. Al teatro Manzoni fino al 15 aprile.

Siamo abituati a isole deserte, a baite di montagna nascoste tra pendii ricoperti di conifere, o più realisticamente, e senza farci più caso, siamo rassegnati a delegare tutto a uno schermo e una tastiera. Quando si tratta di parlare, confrontarsi, ormai ricorrere agli espedienti offerti dalla tecnologia è un atto immediato, un gesto inconsapevole grazie a cui si guadagna tempo, efficacia, immediatezza ma che perde profondità, autenticità.
E allora l’ideale, il punto di rottura, sarebbe staccare la spina, tutte le spine. È quello che ha fatto Pignotta nel suo “Una notte bianca”, rinchiudendo i suoi tre personaggi in un ascensore nella nottata del 27 settembre 2003 a causa di un black out. E così, mentre la città ribolle di luci, colori, ingorgata e ingolfata più che mai, due ragazzi e una ragazza si ritrovano, in un susseguirsi di situazioni comiche variegate, a fare il punto sulla propria vita, analizzarne zone d’ombra e opportunità, ad aprirsi in un dialogo che coinvolge tutti, anche il pubblico, grazie ad un ritmo sostenuto e accompagnato da un’ironia sempre lucida e chiarificatrice.
Venendo meno l’elettricità, il mezzo di cui i tre giovani si servono per comunicare di solito, ora è il tempo delle parole, degli sguardi, di uno scontro diretto con la realtà e con gli altri, un espediente drammaturgico che riuscirà a inglobare una riflessione generale su un’intera generazione, quella dei trentenni, quella che più di tutte ha vissuto la rivoluzione della “comunicazione” e che più di ogni altra avrebbe bisogno di recuperare momenti di confronto reale, in cui scoprirsi, facendosi spazio tra miriadi di bit, pixel e pensieri.
Sul palco con Pignotta anche Fabio Avaro e Cristina Odasso che, con bravura e assecondando la verve comica che guida tutto lo spettacolo, daranno vita a una messa in scena vivace e profonda, divertente e stimolante.

Una notte bianca
Dal 20 marzo al 15 aprile
Teatro Manzoni
Via Via Monte Zebio 14/C (Piazza Mazzini)
Tel.: 06/32 23 634
http://www.teatromanzoni.info/

 

Stefano Cangiano