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Teatro San Paolo: stagione 2010. Si replica con “Un po’ per caso un po’ per amore”

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“Un po’ per caso un po’ per amore” una commedia con musiche di Giuseppe Renzo e Ester Cantoni liberamente ispirata a “Il gioco dell’amore e della sorte” di Marivaux. Con Patrizia Grossi, Giuseppe Renzo, Andrea Spina, Ester Cantoni, Carlo Ettorre. Un esilarante gioco di teatro nel teatro questo spettacolo divertente, emozionante, romantico è restato sicuramente nel cuore degli spettatori per simpatia ed eleganza, il giorno 14 novembre, data dell’inaugurazione del Teatro. Replica ora per la seconda volta dal 12 al 24 gennaio. Il Teatro San Paolo è uno spazio teatrale elegante e raffinato, collocato nella suggestiva cornice della Abbazia di San Paolo Fuori le Mura, che a seguito di una serie di interventi strutturali è privo di barriere architettoniche e dotato di moderne tecnologie di palcoscenico, e rappresenta all’interno del ricco e vivace panorama teatrale romano il luogo ideale per sviluppare il connubio tra la scrittura drammaturgica (le parole) e la partitura musicale (la musica) ovvero per sublimare l’arte teatrale attraverso la forza delle diverse espressioni musicali. Confortante la nascita di un nuovo teatro, visto il particolare momento che la cultura in generale, e il teatro in particolare, sta attraversando. Altri eventi in cartellone della stagione 2009-2010 del Teatro San Paolo sono dal 09 al 21 febbraio 2010 “Piano Bar”, di Roberta Skerl con: Pietro Longhi e Gabriella Silvestri, regia: Silvio Giordani; produzione: Teatro Artigiano. Lui, lei, la musica, l’amore e il dolore. Due artisti di piano bar, marito e moglie da trent’anni, tra un pensiero e un ricordo, ripercorrono i momenti della loro vita, con sensibilità, disincanto e amara consapevolezza. Dal 9 al 31 marzo 2010 “Otello. Tamburi a Cipro”, di William Shakespeare, con: Patrizia Grossi, Giuseppe Renzo e altri sei attori; regia: Ester Cantoni; musiche originali di Bruno Ilariuzzi; produzione Compagnia dei borghi. Una rappresentazione con un Otello diverso. Non appare né vecchio, né nero, lasciando volutamente in secondo piano la questione senile e razziale. Un Otello abile stratega, che in seguito alla trama ordita dal perfido Jago, diventerà carnefice dell’amore.

Marzia Lazzerini

Urloweb.com