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Teatro Vascello a Monteverde: vetrina di incontri e scambi artistici contemporanei

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Il Teatro Vascello, o Teatro Stabile di Innovazione, merita di essere annoverato tra i teatri più   interessanti ed eclettici della nostra città.


Dando una semplice occhiata al programma della stagione in corso, emerge subito il forte spirito di sperimentazione e ricerca che lo contraddistingue, come spazio aperto alle molteplici e mutevoli forme della drammaturgia contemporanea. Non solo prosa: il palcoscenico del Vascello ospita le più innovative compagnie di danza a livello internazionale, compositori e musicisti all?avanguardia, non dimentica il cinema e il sabato e la domenica diventa Vascello dei Piccoli con una Rassegna di teatro per l’infanzia e la gioventù.

Dietro ad un tale fermento artistico, ci sono, non a caso, due grandi nomi del teatro italiano. Giancarlo Nanni, regista di punta del movimento conosciuto come la Scuola Romana,  e Manuela Kustermann, una delle attrici più importanti della nostra drammaturgia, alla fine degli anni ?60 si incontrano ed iniziano un fruttuosissimo sodalizio artistico. Collaborazione che li ha portati non solo a girare i principali palcoscenici del belpaese, ma anche a tournée oltreoceano. La lunga ricerca di una sede stabile per progettare e sperimentare nuovi percorsi teatrali, si conclude finalmente nel 1989, quando la Kustermann e Giancarlo Nanni acquistano insieme il vecchio cinema Vascello di Monteverde. Dopo una ristrutturazione nasce finalmente la sede del Teatro Stabile di Innovazione, ancora oggi sotto la direzione artistica di entrambi e della loro compagnia La Fabbrica dell?Attore.

In quasi 20 anni di attività, si è realizzato e continua a realizzarsi l?intento dei due fondatori, ovvero quello di creare un  luogo che vuol essere laboratorio e spazio per incontri e scambi di esperienze tra artisti di teatro, di arti visive, di cinema, di danza e di musica. Aperto e sempre attento a nuove tendenze e controtendenze, è nella nostra città, forse una delle poche vetrine di esperienze artistiche che non trovano spazio nelle strutture più istituzionali o nei teatri tradizionali.
 

La stagione teatrale si sta avvicinando alle ferie estive, ma a chi piace vivere un?esperienza artistica del tutto innovativa e ricca di spunti inattesi, può godersi uno degli ultimi spettacoli in cartellone, ne vale sicuramente la pena.

Purtroppo però, come già successo per altri teatri di cui abbiamo parlato precedentemente, anche il Vascello è a rischio chiusura. Ancora una volta, un illustre e indispensabile luogo di incontro e sperimentazione artistico-culturale potrebbe chiudere i battenti per sempre a causa dei tagli che sono stati fatti dalle istituzioni negli ultimi mesi. Giancarlo Nanni, Manuela Kustermann e tutti i lavoratori del Vascello hanno lanciato a tutti un invito a partecipare alla costruzione del muro della speranza per salvare il teatro. Ognuno potrà contribuire acquistando e dipingendo un mattone che andrà a formare una struttura di fronte al teatro e soprattutto potrà impedire che quest?ultimo scompaia.

Vittoria Pomponio