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Teatro Vascello: un viaggio nell’innovazione

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Dietro ai 20 anni di attività del teatro Vascello si nasconde un percorso che affonda le sue radici negli anni ‘70, in quel clima di fermento culturale generalizzato che segnò l’approdo di nuove concezioni artistiche. È proprio in quegli anni che si incontrano Manuela Kustermann e Giancarlo Nanni, attore e regista scomparso lo scorso 5 gennaio. Lei viene dal teatro di scena di Carmelo Bene e lui segue un percorso autonomo che non può non incrociarsi con il talento della giovane attrice. Insieme, nel 1978, fondano il teatro “La fede”, a Via Portuense, luogo simbolico e concreto della nascita del movimento teatrale “Scuola romana”, portatore di una rivoluzionaria concezione teatrale, che sancisce un primato dell’immagine sulle parole. Sono anni di ricerca e interazione fra teatro, cinema, musica e danza, un’arte eclettica che trova la sua consacrazione definitiva con la fondazione del teatro Vascello, inaugurato nel 1990 sulle spoglie di un vecchio cinema e animato dalla compagnia “La fabbrica dell’attore”. La programmazione è multiforme e ricca, pullulante di idee. In particolare segnaliamo lo spettacolo “Taking sides”, in scena dal 16 febbraio. Un lavoro di Ronald Harwood, noto soprattutto per la sua attività di sceneggiatore, che nel 1983 gli è valsa un Oscar per “Il pianista” di Roman Polansky. Nel 2002 ha riadattato per il cinema questo lavoro teatrale, scrivendo il film “A torto o ragione”. La storia è ambientata nella Berlino del 1946 dove sono in corso i processi di denazificazione. L’inquisito è il maestro d’orchestra Wilhelm Furtwangler, direttore della Filarmonica di Berlino, uno dei pochi artisti che ha continuato a esibirsi in Germania nonostante l’ascesa del nazismo e che per questo è sospettato di vicinanza al regime dal maggiore dell’esercito americano Steve Arnold. Il rapporto che si crea tra i due si configura come uno scontro tra due mondi differenti, in cui le ragioni di entrambi i protagonisti sono esposte con lucidità ma con forza tale da generare un coinvolgimento emozionale che fa dello spettatore il giudice ultimo. Uno spettacolo denso, incisivo, che nel 1995 è stato messo in scena dal premio Nobel Harold Pinter e oggi si presenta in Italia con la regia di Manuela Kustermann, le musiche di Paolo Vivaldi  e con interpreti versatili e sorprendenti come Alberto di Stasio e Giuseppe Antignati.

Informazioni:

Teatro Vascello
Via G. Carini 78 (Monteverde vecchio)
Taking sides – Dal 16 Febbraio al 14 Marzo
Promozione speciale per i lettori di “Urlo”: Un minimio di due persone, con prenotazione, 16 euro

Stefano Cangiano