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Un mese per accogliere l’estate del nuovo teatro italiano, torna Argot Off

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L’appuntamento ormai è di quelli imperdibili, una vera boccata di ossigeno per chi è alla ricerca di novità, di nuove espressioni artistiche, di lavori ideati, creati e realizzati da giovani. L’Argot Off ha dimostrato di saper rispondere in pieno a queste esigenze, confermandosi negli anni come uno spazio di sperimentazione e di libertà per i nuovi linguaggi teatrali.


La rassegna si svolgerà dal 28 maggio al 20 giugno. Si andrà incontro all’estate con dieci spettacoli selezionati tra i tanti che hanno partecipato alla selezione e tutti i lunedì saranno dedicati agli incontri con gli spettatori. Un binario che guiderà questa nuova edizione che, insieme alla funzione di cantiere per il futuro della drammaturgia contemporanea, vuole svolgere quella di laboratorio spettatoriale, offrendo a chi è al di qua del palco l’occasione per approfondire i propri strumenti interpretativi in un confronto costante tra chi il teatro lo vede e lo ama e chi lo fa. Il calendario sarà fittissimo. Si aprirà con “Senso Comune” (28 e 29 maggio), scritta da Giulio Costa e messa in scena da Stefano Tè per il Teatro dei Venti; la compagnia conferma il suo interesse per temi di rilevanza sociale con uno spettacolo ambientato nella periferia napoletana, Scampia di preciso, piazza di spaccio e teatro delle manifestazioni più cruente della criminalità organizzata. Dal teatro sociale si passa al linguaggio visionario della Compagnia Semintesta, che nel suo “Occhio pigro” (31 maggio e 1 giugno), firmato da Matteo Davide, proporrà la favola di un personaggio tanto fuori dal mondo da creare una sua realtà, popolata di figure irreali e segnata da avvenimenti imprevedibili. “Macellum, il valzer dell’Orazio” (2 e 3 giugno), monologo firmato da Jullia Borretti, recupera invece un’opera di Heiner Müller del 1968 in cui, a partire dallo scontro tra Orazi e Curiazi, si indaga il valore e il senso del bene e del male e mostra come queste due forze si confondano nelle parole. Altro monologo è quello scritto e interpretato da Laura Graziosi, “Pas d’Hospitalité” (5 e 6 giugno), spettacolo all’insegna dell’attesa gravida di pensieri di ogni sorta. C’è spazio anche per le atmosfere cupe di Livia Castiglioni con il suo “3 Episodi” (7 e 8 giugno), in cui a partire da un’adolescente, una coppia e un gruppo di amici, si dipanano storie che estendono la realtà in direzioni inedite. E ci sarà posto anche per la reinterpretazione dei classici novecenteschi, da Virginia Woolf e il suo Orlando che si muove tra il ‘500 e il ‘600 con una multiforme identità, nello spettacolo “Orlando-Orlando” (9 e 10 giugno) di Indigena teatro, ad Albert Camus, il cui Malinteso rivive grottescamente in “Stop the M” (16 e 17 giugno) di Alessandro Federico, una drammaturgia incentrata sul male. Tante dunque le opportunità per incontrare le nuove produzioni teatrali nostrane. Per il calendario completo rimandiamo al sito del Teatro Argot che, ancora una volta, sarà luogo di fermento e incontro, un’oasi da cui liberare il talento che vive nelle giovani compagnie diffuse in tutto il paese.

Rassegna Argot Off
Dal 28 maggio al 20 giugno
Teatro Argot, Via Natale del Grande 27 (Trastevere)
http://www.teatroargotstudio.com
Tel.: 06/58 98 111

 

Stefano Cangiano