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Vox Populi – la Berlusconeide

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cesarelanza

Dal 6 al 14 Gennaio tutti i giorni ore 21 e domenica ore 17,30
Un antidramma di CESARE LANZA

Con: Gabriele Marconi, Enzo Costanza, Francesca Lana, Alma Manera, Gianna Pala Contini, Filomena Cacciapuoti, Rosaria Cannavò, Lina Carcuro, Andrea Spadoni,
Emanuela Tittocchia, Filippo Bisciglia, Milo Coretti, Barbara Guerra, Giada Di Miceli, Vanni De Lucia, Viviana Bazzani, Manila Gorio
Regia: Gian Carlo Nicotra

Lo spettacolo Vox Populi-La Berlusconeide nasce da un’idea di Cesare Lanza tesa a dimostrare la seguente tesi: prendere un argomento di forte attualità e, attraverso una mescolanza tra momenti di spettacolo e di talk, dare al pubblico la possibilità di intervenire in modo assolutamente libero, per esprimere la propria opinione.
Vox Populi-La Berlusconeide narra, cercando di sdrammatizzare, le vicende di recente attualità del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi: la questione dell’eredità familiare, i rapporti tesi con l’opposizione e spesso conflittuali anche all’interno della la maggioranza, gli scandali sessuali, la necessità di trovare un equilibrio con i poteri della Chiesa, il tutto condito da equilibrate dosi di ironia, umorismo e comicità.
Vox Populi-La Berlusconeide è un moderno “antidramma”: anche quando ci sono momenti di amara riflessione, questi rientrano in una rappresentazione canzonatoria e sorridente, secondo la tradizione della commedia all’italiana.
Lungo il filo del racconto principale, c’è poi un momento particolare: un personaggio particolarmente discusso per un quarto d’ora si misura con il pubblico, accettando qualsiasi domanda. 
Nello spettacolo Vox Populi-La Berlusconeide si alternano con ritmo e allegria imitazioni, stornellate, parodie, canzoni, monologhi, qualsiasi variazione sul tema principale. Tra i numerosi momenti esilaranti, due duetti interessanti: tra il premier e la signora Veronica Lario, Veronica sull’aria di “Ninì Tirabusciò” e Berlusconi sul celebre pezzo di Alberto Sordi, “Te c’hanno mai mannato a quer paese…?” ; e tra il premier e Ratzinger (sull’aria de “L’uselin de la comare”). C’è anche Bossi (l’imitatore, ovviamente…) che recita il monologo di Antonio sulla tomba di Cesare (dall’ “Antonio e Cleopatra” di Shakespeare), ovviamente adattato alla realtà di oggi.