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All’Eur arrivano i pali della luce intelligenti

In partenza la sperimentazione del nuovo sistema di regolazione dell'illuminazione

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EUR – Parte da Roma, nel quartiere Eur, la prima sperimentazione di un nuovo sistema dedicato alla regolazione dell’illuminazione, con l’installazione di 1.000 sensori sui pali della luce, con cui sarà possibile monitorare il traffico, i livelli di luminanza, il rumore e l’inquinamento atmosferico.

I PALI INTELLIGENTI – Ogni singolo punto luce verrà dotato di appositi sensori producendo un risparmio energetico consistente e al contempo un miglioramento della sicurezza della circolazione. Le informazioni verranno poi convogliate ad una unità centrale i cui algoritmi valuteranno le condizioni rilevate. Da queste analisi saranno ricavati i livelli di intensità luminosa che devono essere erogati dai singoli punti luce. Ad ogni zona monitorata verrà quindi garantita la corretta illuminazione, in funzione dei dati raccolti.

IL PROGETTO – Il progetto chiamato DIADEME e finanziato con fondi del programma LIFE dell’Unione Europea è nato dalla collaborazione tra Reverberi Enetec, azienda della provincia di Reggio Emilia che si occupa della parte tecnica del progetto, A.G.I.R.E (Agenzia per la Gestione Intelligente delle Risorse Energetiche di Mantova), ACEA e l’Assessorato alle Infrastrutture di Roma Capitale. L’installazione e l’analisi dei dati si concluderà entro la fine del 2019. I dispositivi installati rimarranno, a fine progetto, a disposizione di Roma Capitale senza nessun onere per l’Amministrazione che potrà continuare ad utilizzarne i dati. Se l’analisi dei valori misurati produrrà risultati positivi, il progetto potrà essere diffuso e replicabile in altre zone di Roma.

MONITORAGGIO AMBIENTALE – Un ulteriore obiettivo del progetto è l’acquisizione di dati di monitoraggio ambientale tramite sensori a basso costo; per questo motivo, ogni 20 punti luce, verranno installate delle centraline, dedicate al rilevamento di gas nell’aria, recuperando informazioni in merito alla concentrazione di ozono, monossido di azoto, diossido di azoto e monossido di carbonio. Questi dati dovrebbero permettere una mappatura precisa e a basso costo del livello della qualità dell’aria lungo le vie del sito pilota.