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Ama, Rifiuti: 32 aree per nuovi centri logistici ed isole ecologiche

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ama repertorio

In Municipio IX si apre lo scontro. Lepidini (PD): “Indicate delle aree inidonee a Spregamore e Trigoria”

LA DELIBERA – Il 15 giugno scorso il commissario Tronca ha approvato la delibera per concedere ad Ama 32 aree in comodato d’uso per la realizzazione di “strutture di servizio, sedi a supporto della raccolta differenziata e nuovi Centri di Raccolta per rifiuti ingombranti, elettrici, elettronici e per quei materiali particolari (come materassi, suppellettili, batterie al piombo, pile, oli, ecc.) che non debbono essere conferiti nei normali contenitori per i rifiuti né, ovviamente, abbandonati sul suolo pubblico”. 

TRENTA NUOVE ISOLE ECOLOGICHE – Da una nota dell’azienda si evince che su almeno 30 delle 32 aree verranno realizzate delle nuove Isole Ecologiche, portando il conto di questi centri da 14 a 44. “I siti da riqualificare – si legge nella nota – sono perlopiù localizzati nelle periferie della città, in aree abbandonate e degradate (zone “O” ex abusive, ecc.) dei municipi: IV (3), V (1), VI (4), VII (3), IX (3), X (5), XI (2), XII (1), XIII (3), XIV (5) e XV (2). Una volta allestiti tramite gare pubbliche i siti, che hanno una superficie compresa tra i 2mila e i 15mila mq, consentiranno una consistente riduzione della mobilità media su gomma dei cittadini per raggiungere le strutture Ama aperte al pubblico e un’ingente riduzione del traffico veicolare aziendale, con evidenti benefici ecologici. I contratti di comodato d’uso tra – seguita l’azienda – avranno una durata di 15 anni e potranno essere rinnovati d’intesa tra le parti”.

DISINCENTIVARE L’ABBANDONO E POTENZIARE IL RECUPERO – “L’obiettivo del potenziamento è doppio – spiegava nella nota l’ormai ex Presidente di Ama, Daniele Fortini – disincentivare la pratica purtroppo ancora frequente dell’abbandono illegale e incentivare sempre più il conferimento corretto dei rifiuti per il recupero di materia. Grazie alla riorganizzazione logistica aziendale, che questo provvedimento rende possibile, infine, saranno notevoli anche i benefici economici e ambientali: con un investimento complessivo di circa 9 milioni di euro, infatti, si otterranno risparmi annui di oltre 4 milioni di euro tra costi di esercizio, rinuncia ad affitti onerosi e vendita dei materiali riciclabili raccolti”.

LE TRE AREE DEL MUNICIPIO IX – Nel Municipio con i risultati migliori nella raccolta differenziata e con ancora tantissimi problemi dal punto di vista delle micro-discariche abusive, sono tre le aree identificate dalla Delibera, due delle quali destinate a nuove isole ecologiche: un’area a Spregamore (oltre 6.000 mq) e una a Trigoria (oltre 8.000). Ma contro questa indicazione si è immediatamente scagliato il consigliere PD in Municipio IX, Alessandro Lepidini, già impegnato in prima persona nella vertenza sulla discarica di Falcognana e sull’approvazione dei toponimi periferici del territorio municipale: “Parliamo dello stesso ex commissario straordinario di Roma Capitale che il 16 giugno a tre giorni dal ballottaggio ha firmato questa delibera, quando circa un mese fa ha rifiutato di firmare le delibere per l’adozione dei toponimi di Santa Fumia e Via Ardeatina-Villa Balbotti – scrive Lepidini in una nota – È una scelta vergognosa perché le aree individuate sono palesemente inidonee e che contrasteremo con ogni mezzo fino a quando non otterremo lo stralcio delle stesse dalla delibera. Per l’ennesima volta, – prosegue Lepidini – ci si accanisce brutalmente e senza consenso democratico con l’Extra Gra del Municipio 9 che, come noto, è largamente privo persino di molti servizi essenziali elevando degrado e disagio a paradigmi della periferia in quartieri che, al contrario, andrebbero rilanciati con interventi straordinari per restituire agli abitanti la dignità del vivere. Da subito – conclude il consigliere – porremo in essere tutte le necessarie azioni di contrasto affinché si provveda prontamente allo stralcio dalla delibera di Tronca delle aree individuate a Spregamore e Trigoria”.

LeMa