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Ancora Tir su Porta Medaglia: per i divieti ci sono problemi autorizzativi

I cittadini segnalano i disagi, mentre il Municipio IX spinge per ottenere le autorizzazioni di Città Metropolitana e Comune

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PORTA MEDAGLIA – I cittadini del quadrante di via Porta Medaglia continuano a segnalare i continui disagi causati dal costante passaggio di mezzi pesanti sulla strada. Il problema è di lungo corso, ed è dovuto alla mancanza dei segnali di divieto di transito ai tir (che pure sarebbe vigente sul quel tratto di strada). In assenza della segnaletica la Polizia Locale non può spiccare contravvenzioni, e quindi il traffico pesante continua indisturbato. In passato i cartelli erano già stati posizionati, purtroppo questi sono stati divelti, lasciando il divieto soltanto sulla carta.

LE SEGNALAZIONI DEI CITTADINI – “È dal 2014 che segnaliamo con assiduità la pericolosità il problema dei tir e lo stato di abbandono in cui versa la strada – comunicano Claudio De Santis e Elena Carpentieri rispettivamente Presidente del Cdq Canestrini e del Consorzio Canestrini – nonostante i cambi del colore politico dell’amministrazione, non si è mai risolto il problema”. I cittadini lamentano soprattutto la lentezza che sembra aleggiare sulla vicenda: “Tutto è rimasto come prima e neanche è stata ripristinata la segnaletica di divieto di transito ai mezzi pesanti nonostante le rassicurazioni avute in commissione mobilità, per due volte, e quelle dell’Assessore Drago e Del Presidente D’innocenti – seguitano i rappresentanti dei cittadini – L’ultimo incontro risale al 18 ottobre dove una rappresentanza di abitanti di via di Porta Medaglia sono stati ricevuti dal Presidente del Municipio IX e dal Presidente della Commissione Mobilità, il Consigliere Corrente, che avevano promesso, ancora una volta, che i cartelli stradali sarebbero stati ripristinati entro 20 giorni  e che successivamente sarebbero state posizionate anche delle telecamere”. Purtroppo ad oggi la segnaletica è ancora assente e i cittadini sono stanchi dei continui disagi e dei rischi che ogni giorno corrono lungo questa importante arteria di collegamento.

RIPRISTINARE LA SEGNALETICA – Sulla vicenda è intervenuto anche il Consigliere di Fdi in Municipio IX, Massimiliano De Juliis, da tempo impegnato su questa vertenza. Anche lui punta il dito contro l’inspiegabile lentezza nella sistemazione della segnaletica stradale: “Nonostante siano stati votati due atti che richiedono il ripristino della segnaletica verticale e i controlli della polizia locale, per far rispettare il divieto ai mezzi pesanti, ancora non si è visto nulla in questo anno e mezzo di governo a Cinque Stelle. Via di Porta Medaglia – aggiunge De Juliis – che più che una strada sembra una pista di kart a causa dei raggi di curvatura strettissimi. È una vita che segnaliamo i pericoli su questa strada che è priva anche di illuminazione pubblica, è incomprensibile come in tutto questo tempo non si riesca neanche a ripristinare la segnaletica verticale, parliamo di semplici cartelli stradali”.

I PROBLEMI DI AUTORIZZAZIONE – Sulla questione abbiamo voluto ascoltare il consigliere del M5s e presidente della commissione Mobilità, Giulio Corrente, il quale ha spiegato i motivi dei ritardi lamentati di cittadini e dall’opposizione. “Il problema è che in passato si posizionavano i cartelli su via di Porta Medaglia e poco dopo venivano rimossi. La soluzione che abbiamo individuato con la Polizia Locale, per evitare di continuare questo inutile tira e molla, è quella di mettere i segnali di divieto sulle strade di accesso a Porta Medaglia, cioè su via Ardeatina, via Laurentina e Via Castel di Leva”. È proprio qui che la questione si complica, infatti nessuna di queste arterie risulta essere di competenza municipale. Le prime due fanno riferimento alla Città Metropolitana, mentre la terza al Comune di Roma. “In base alla normativa l’apposizione della segnaletica la deve disporre chi ha competenza sulla strada – seguita Corrente – inoltre i segnali sono relativi ad una strada di competenza Municipale. Al momento stiamo aspettando le autorizzazioni, pressando sugli uffici tecnici per accelerare l’iter”. La volontà dell’amministrazione, conclude Corrente “è quella di mettere in atto una soluzione quantomeno duratura, ma questo potrebbe portare via ancora un po’ di tempo”.

Leonardo Mancini