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Ardeatina: ripartiti i lavori sulle rotatorie fuori GRA

Buone le prospettive su Falcognana e Porta Medaglia. Si pensa anche a una soluzione per il passaggio dei mezzi pesanti

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ARDEATINA – La via Ardeatina è un collettore molto importante per Roma sud. Ma su di essa sussistono, ormai da anni, alcune problematiche, riconducibili al passaggio dei mezzi pesanti, nonostante il divieto di transito esistente, e alla mancanza di sicurezza per alcuni incroci pericolosi.

LE ROTATORIE – Una buona notizia delle ultime settimane è la ripresa dei lavori per la realizzazione delle rotatorie di Falcognana e Porta Medaglia, interventi molto attesi dalla cittadinanza. Come per la Laurentina, anche questa strada è di competenza di Città metropolitana, la quale si sta occupando di tali opere, in collaborazione con il Municipio, come conferma Giulio Corrente, Presidente della Commissione Mobilità municipale: “Abbiamo fatto una serie di incontri in cui è stata annunciata l’intenzione di portare a termine le rotatorie di Falcognana e Porta Medaglia, oltre alla risistemazione di quella a via della Cancelliera”. Quest’ultima si trova nei pressi di Santa Palomba e attualmente, come conferma Alessandro Lepidini, Consigliere municipale Pd, “si sta rifacendo il sottofondo vegetale, togliendo quello realizzato con delle rocce”, intervento volto a una più semplice manutenzione della rotatoria stessa, completata da tempo. In realtà ne esisteva una quarta di grande importanza di cui non si parla più: “Bisogna recuperare l’intervento di Santa Fumia perché quell’incrocio va messo in sicurezza in quanto pericoloso”, spiega Lepidini. Ma per ora questa idea non sembra citata nell’elenco degli interventi di Città metropolitana. “Per il momento la rotatoria a Santa Fumia non è prevista – ha confermato Massimiliano De Juliis, Vicepresidente del Consiglio municipale (Fdi) – e verrà fatta solo una messa in sicurezza dell’area”.

I MEZZI PESANTI – Altra problematica, come si diceva, è il transito dei mezzi pesanti, nonostante l’esistente divieto. “Nelle ore diurne il problema è stato risolto all’80% – ha continuato De Juliis – ma di notte la mancanza di pattuglie non permette controlli capillari”. L’Ardeatina, dalle 22 alle prime ore del mattino, diviene “terra di nessuno”, con camion che sfrecciano sollevando tombini, danneggiando l’asfalto, creando inquinamento acustico e rappresentando un pericolo per gli automobilisti. Il divieto di transito c’è, ma nessuno lo rispetta. L’unica soluzione a questo problema, vista la mancanza di sorveglianza, sarebbe adottare una tecnologia in grado di riconoscere le targhe, creare un alert da inviare alle Forze dell’Ordine e da lì far partire le sanzioni. “In questo modo – dice De Juliis, da tempo promotore dell’idea – nel giro di un mese risolveremmo il problema e con una spesa di circa 15mila euro”. Dell’intervento, come spiega Giulio Corrente, si potrebbe occupare una società recentemente interpellata in Commissione Mobilità: “La soluzione è nel monitoraggio intelligente di zone a traffico limitato, rilevando il passaggio dei mezzi pesanti. Con la tecnologia si potrebbe arrivare dove l’apporto umano non riesce perché non è possibile presidiare la zona h24”. “Il controllo da parte delle Forze dell’Ordine (per scarsità di personale e pattuglie, ndr) non è pensabile – ha continuato Lepidini – non è ciò che serve per scongiurare una vicenda annosa e pesante per la cittadinanza”. L’unica strada, dunque, è quella della tecnologia che potrà venire in aiuto, si spera in tempi brevi e contestualmente all’ultimazione dei lavori, per un maggiore controllo, creando condizioni più sicure per chi, ogni giorno, si trova costretto a percorrere via Ardeatina.

Serena Savelli

Tratto da Urlo n.143 febbraio 2017

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