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Arriva l’ok dalla Commissione regionale sul Monumento Naturale del Fosso della Cecchignola

Ora l’ultimo passo per ottenere questa tutela è la firma del Governatore Zingaretti

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FOSSO DELLA CECCHIGNOLA – Si è finalmente fatto un passo avanti nel lento iter che potrebbe presto portare all’istituzione del Monumento Naturale per il Fosso della Cecchignola. La tutela di quest’area di notevole importanza naturalistica rappresenta una battaglia che cittadini, comitati e associazioni della zona stanno portando avanti da anni. Quest’oggi è arrivato il parere positivo da parte della Commissione Ambiente della Regione Lazio nei confronti del Decreto emanato nei mesi scorsi dal Governatore Zingaretti. La conclusione di questo lungo iter è finalmente in vista, il testo infatti ora dovrà superare un ultimo step, con la firma definitiva del Presidente Zingaretti.

L’ATTO IN REGIONE LAZIO – L’avvicinarsi di questo traguardo è stato salutato favorevolmente dalla maggioranza in Regione Lazio. “È un lavoro che abbiamo cominciato già nella scorsa legislatura – ha dichiarato in una nota la consigliera Marta Bonafoni, capogruppo Lista Civica Zingaretti in Regione – raccogliendo le istanze del ‘Coordinamento Agro Romano Bene Comune’ e di tutte le associazioni del territorio e che abbiamo proseguito in questa, da ultimo con un Ordine del giorno ci cui sono stata promotrice che è stato approvato a settembre“. Anche il consigliere Dem, Eugenio Patanè ha commentato positivamente questa approvazione, ringraziando anche “tutte le associazioni territoriali coinvolte, che hanno dato un importante contributo in questi anni, e i consiglieri dell’attuale e della passata legislatura che hanno lavorato per portare a termine questo importante provvedimento”.

LA TUTELA – Con questa tutela si va ad incidere sul futuro di circa 100 ettari di territorio dell’Agro Romano meridionale che saranno preservati. Una zona ricchissima dal punto di vista ambientale e della biodiversità, con un importante funzione di corridoio ecologico tra il Parco Regionale dell’Appia Antica e la Riserva Laurentino-Acqua Acetosa. La gestione sarà affidata all’ente regionale Roma Natura, che provvederà all’adozione di un regolamento e all’apposizione delle tabelle perimetrali. La tutela passa anche attraverso alcuni divieti, come la caccia, la raccolta e il danneggiamento della flora spontanea, l’introduzione di specie che possano alterarne l’equilibrio naturale, la raccolta e il danneggiamento di reperti storico-archeologici, l’apertura di nuove strade o piste carrabili e il transito di veicoli e l’apertura o l’ampliamento di cave e discariche.

LeMa