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Asili nido: per sette strutture non si rinnova la concessione ai privati

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Manca la gara e 600 bambini rischiano di essere ricollocati in altre strutture comunali

Tratto da Urlo n.137 luglio 2016

SCUOLA – Sette asili nido in concessione a terzi (strutture comunali affidate alla gestione dei privati) resteranno chiusi il prossimo anno, a meno che dal Comune non si proceda ad una proroga dell’assegnazione. Questo in poche parole lo scenario apertosi pochi giorni fa per sette strutture della Capitale. Il 6 luglio i genitori dei bambini accuditi presso questi asili, hanno appreso la notizia attraverso un avviso del Dipartimento servizi educativi e scolastici di Roma, in merito alla “ricollocazione degli utenti degli asili nido dati in concessione a terzi”. Nell’avviso, affisso nelle bacheche dei nidi è ben chiarito che i piccoli utenti saranno “ricollocati presso altre strutture comunali e convenzionate rispettando il più possibile le preferenze manifestate dalle famiglie”. Gli asili in questione sono sparsi in tutta la Capitale: via Flora (IV Municipio, 77 bimbi), largo Rotello (VI Municipio, 72 bimbi), via Ildebrando Vivanti (IX Municipio, 66 bimbi), largo Amalia Camboni (IX Municipio, 136 bimbi), via dei Colli Portuensi (XII Municipio, 58 bimbi), via di Valcannuta (XIII Municipio, 98 bimbi) e via di San Basilide (XVI Municipio, 74 bimbi).

La scadenza degli appalti era fissata per il 30 giugno, termine entro il quale si sarebbero dovute espletare anche le nuove gare d’appalto. Purtroppo l’iter non è andato avanti e ora circa 600 bambini dovranno essere ricollocati in altre strutture sempre all’interno dei confini municipali. La ricostruzione di quanto avvenuto deve prendere le mosse dalla scorsa primavera, quando il Commissario Straordinario Tronca preparò un appalto quadriennale da circa 11,4 milioni di euro per la gestione di queste strutture. Purtroppo con l’approvazione del Codice degli appalti (in vigore dall’aprile di quest’anno) sono cambiate le regole e dalla Segreteria Generale è arrivato lo stop alle gare d’appalto. Purtroppo i tempi troppo stretti per realizzare una nuova gara hanno fatto sì che il problema venisse messo da parte, in attesa del nuovo indirizzo politico del Campidoglio. La possibilità che queste strutture ottengano una proroga sembra quindi legata alla volontà della nuova Sindaca Virginia Raggi e dell’Assessorato alla Scuola. In ogni caso una proroga, per evitare che si arrivi all’interruzione di pubblico servizio, potrebbe andare contro le linee guida imposte dall’Autorità Nazionale Anticorruzione. Tenere chiuse le sette strutture, d’altro canto, obbliga allo spostamento di circa 600 bambini all’interno dei confini municipali, che andrebbero a togliere posti, oppure ad aggiungersi, ai centinaia in graduatoria.

Una situazione particolarmente difficoltosa è quella vissuta dai cittadini del Municipio IX, dove gli asili che rischiano la chiusura sono ben due, in via Vivanti a Mostacciano e a largo Camboni a Torrino Mezzocammino. In questo Municipio sono circa 200 i bambini che andrebbero dislocati nelle altre strutture, un problema fortemente sentito dai genitori che immediatamente hanno organizzato una petizione online indirizzata a Virginia Raggi e al nuovo minisindaco Dario D’innocenti. Nel testo, che al momento in cui scriviamo è già arrivato a toccare le 2000 sottoscrizioni, si chiede di “revocare la decisione assunta […] assicurando così la continuità dell’offerta educativa”. Questo a fronte non soltanto dei disagi per i genitori dei bambini regolarmente iscritti o in attesa di inserimento, ma anche perché l’interruzione del servizio “esporrebbe strutture a numerosi rischi”, come furti, danneggiamenti e occupazioni abusive, senza dimenticare i costi per la necessaria guardiania. Sempre nella petizione i cittadini ricordano che dai quartieri di nuova edificazione del Municipio IX si registra “un costante e considerevole aumento della domanda di accesso ai servizi scolastici”, per questo sarebbe utile rivedere anche la vicenda dell’asilo nido di via Trafusa “di recente costruzione, ma mai aperto e che, per tale ragione, presenta condizioni di degrado e di abbandono”.

Dal Campidoglio la posizione del nuovo esecutivo è stata resa nota dalla Sindaca, Virgina Raggi, durante il suo primo intervento in Aula Giulio Cesare. La prima cittadina ha voluto rassicurare quanti sono coinvolti dalla vicenda: “Abbiamo ricevuto una delegazione di educatori dei nidi in concessione, che erano preoccupati per il loro futuro – ha dichiarato – e li abbiamo rassicurati sulla base delle informazioni ricevute dagli uffici”. Cosa questo significhi è ancora presto per saperlo, ma in ogni caso una soluzione andrà trovata, il tempo stringe.

Leonardo Mancini