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Bocciodromo del Torrino: a Pasqua 2010 l’inaugurazione

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Dopo anni di ritardi forse il sogno del più grande bocciodromo del mondo si realizzerà, con una coda di polemiche e accuse reciproche tra istituzioni e federazione.

La storia che riguarda quest’opera inizia nel 2000 quando il Comune ottiene i fondi della Comunità Europea per la costruzione dell’impianto. Nel 2001 viene indetto un concorso pubblico di progettazione vinto, nel 2002, dallo Studio Arco di Bologna. Dopo la consegna e l’approvazione del progetto definitivo nel 2003, il 17 febbraio 2004 iniziano i lavori di costruzione preceduti dalla cerimonia di posa della prima pietra alla presenza dell’allora Sindaco di Roma Walter Veltroni e del Presidente della Federazione Italiana Bocce Romolo Rizzoli.
Secondo il progetto l’impianto si compone di un palazzetto con otto campi coperti regolamentari per le tre specialità di gioco: raffa, volo e petanque; tribune con una capienza di circa 600 posti, spogliatoi e servizi per gli atleti. Il complesso conterrà inoltre: uffici, aule per i corsi, sale ricreative, bar, ristorante, parcheggi e 16 campi all’aperto dotati di copertura mobile. Con la previsione di ospitare manifestazioni di importanza mondiale l’opera è stata completata con una foresteria con 15 stanze e 30 posti letto per ospitare gli atleti.
La fine dei lavori, costati 3.940.566 euro, inizialmente prevista per il 2006, è slittata a più riprese fino al 2008. A causa della classificazione di Roma a zona sismica di terza categoria si è dovuti intervenire per adeguare il progetto alla nuova normativa antisismica.
Proprio i ritardi nei lavori hanno fatto crescere il malcontento nei cittadini della zona i quali si erano dimostrati favorevoli ad un’opera che riqualificasse l’area e portasse nuove iniziative nel quartiere.
“Bisogna sicuramente risolvere la situazione, è scandaloso trovarsi con delle strutture incomplete che si avviano al degrado – dice Fabio Mecenate, Presidente del Cdq Torrino nord – per rispetto ai cittadini ed ai loro soldi spesi nell’iniziativa vorremmo sapere qualcosa. Non importa da chi verrà utilizzata la struttura, l’importante è che entri in funzione”.
In questo senso sono rassicuranti le dichiarazione dell’ufficio Sviluppo Impiantistica Sportiva del Comune di Roma: “Per quanto ci riguarda i lavori sono stati completati e l’intera area è ora in concessione alla Federazione Italiana Bocce, come da accordi precedentemente presi, che sta svolgendo lavori di completamento e miglioria, al termine dei quali l’impianto verrà consegnato”. Della stessa idea è Maurizio Cuoci, Vice Presidente del Municipio XII e Assessore all’Ambiente e al Territorio: “Occorre un ultimo completamento dopodiché l’Ufficio Sport del Comune provvederà alla consegna, presumibilmente nei primi mesi del 2010”.
Chi non è d’accordo con quanto dichiarato dalle istituzioni è la Federazione Italiana Bocce. “Tutto viene strumentalizzato per dare a noi la responsabilità dei ritardi nella consegna – sostiene Vincenzo Santucci,  Presidente del Comitato Regionale della F.I.B. – Quando la struttura è stata consegnata alla Federazione nel novembre 2007 arrecava, malgrado fosse appena stata costruita, danni per più di 800.000 euro. L’ accordo con il Comune prevedeva che ci venisse consegnata una struttura completa e realizzata a regola d’ arte con la sola esclusione degli arredi per la foresteria che rimanevano di nostra competenza. L’impianto, al contrario, è stato mal realizzato. Abbiamo i video che dimostrano la presenza di infiltrazioni d’acqua e muffa e l’assenza di collegamenti con la cucina. Stiamo inoltre completando, sempre a nostre spese, la recinzione esterna, la foresteria, l’arredo verde esterno e tutti gli arredi interni. Queste sono le reali cause dei ritardi nei lavori che comunque contiamo di terminare prima di Pasqua 2010. Stiamo inoltre chiedendo un risarcimento danni al Comune pari alle spese impreviste che abbiamo dovuto sostenere. Noi abbiamo un sogno – conclude Santucci – vogliamo vedere realizzato ed in funzione il Centro Federale per il quale abbiamo una concessione di 21 anni e nel quale abbiamo investito tante energie. Vogliamo che diventi il punto di riferimento nazionale per gli amanti delle bocce ma siamo altrettanto pronti a metterlo a disposizione degli abitanti della zona durante i periodi di minor utilizzo rendendolo così un valore aggiunto per il quartiere e non solo per la Federazione”.

Simone Brengola
Urloweb.com


Un’area di circa 24 mila metri quadrati tra via della Grande Muraglia e piazza Tien An Men; qui è nato il Bocciodromo più grande del mondo che, malgrado il Comune di Roma sostenga di aver finito i lavori nel 2007, resta chiuso al pubblico.