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Bonificata l’area naturale di via del Risaro

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Le escavatrici e i camion hanno portato via 90 tonnellate di rifiuti dall’area verde alle porte di Roma


E’ quasi irriconoscibile. Senza materassi, tubolari, maioliche e pneumatici, sembra quasi un’oasi di verde: l’ultimo lembo dell’Agro Romano, è salvo. Ma c’è voluto tutto l’impegno dell’Associazione Viviamo Vitinia, per restituirlo all’antico decoro. Sebbene insista nell’area un doppio vincolo paesaggistico, la speculazione edilizia da una parte e l’inciviltà di alcuni residenti dall’altra, ne hanno minato, in maniera semi reversibile, la bellezza.
Si perché, se non è più possibile abbandonarsi ad esplorazioni adolescenziali nelle case coloniche che vi insistono, ormai in gran parte recintate col filo spinato delle “zone militarizzate”; se è innegabile l’impatto ambientale del centro d’addestramento dei Nocs, chilometri e chilometri di cemento armato protetto da un’ invalicabile recinzione metallica; se è vero che le paludi di Quartaccio non sono più accessibili ed i campi di pannocchie si sono esauriti, è certo anche il contrario: via del Risaro è, ancora, uno spettacolo della natura.

“L’Ama ha finalmente esaudito le nostre richieste, con un intervento radicale davvero straordinario” esordisce, in un comunicato, Paola Badessi, Presidente dell’Associazione Viviamo Vitinia. “L’Ufficio Grandi Bonifiche dell’AMA ci ha messo a disposizione personale e mezzi. Nel corso dell’intervento,  escavatrici e camion dotati di pala meccanica hanno rimosso rifiuti ingombranti di ogni genere, tra elettrodomestici, mobilia, laterizi”. Un lavoro enorme, per cui sono stati necessari otto viaggi per smaltire 90 tonnellate di rifiuti raccolti”.
“Ma quanto durerà? – si chiede sempre la Badessi – giacchè la scommessa che dobbiamo ancora vincere è quella di mantenere pulita l’area”.

Via del Risaro, dunque, oggetto di tante trattazioni. Per la mancata sistemazione dell’ultimo tratto stradale, che avrebbe consentito a Vitinia, con relativa stazione, di rompere l’isolamento con i quartieri limitrofi.
Via del Risaro, la strada deputata a discarica temporanea, secondo le indiscrezioni che il Comitato no Discarica ed il suo portavoce, Gualtiero Alunni, avevano ventilato. Una possibilità, per fortuna, scampata.
Via del Risaro, la discarica, la strada interrotta, la sede dei Nocs, il lembo dell’Agro Romano torna a respirare. E con lei, centinaia di residenti che in bici, di corsa, col cane o, semplicemente passeggiando, ogni giorno l’attraversano.
Quanto durerà? Speriamo per sempre.

Fabio Grilli