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Bonificato il Fosso del Vallerano al Torrino

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Restituito al quartiere un affluente del Tevere. Lavori per realizzarvi una pista ciclabile.


 

Esistono dei luoghi che sono dei tesori nascosti, dove ci si passa davanti per una vita e non si notano. Fuori dal campo visivo, chiedono solo di essere scovati, e magari salvati.

Certe volte siamo fortunati, e nel riscoprire una piccola oasi ritroviamo anche il piacere di piccole abitudini lasciate in sospeso, nella soffitta della quotidianità, come una pedalata in bicicletta, una corsetta leggera o due passi con il cane, lasciato senza guinzaglio.

Al Torrino c’è un torrente, uno dei numerosi affluenti del Tevere. È il fosso di Valleranno, che parte dalla riserva dell’Acqua Acetosa Ostiense e, passando sotto la città, raggiunge il maggior fiume della Regione. Nel farlo, di tanto in tanto, emerge in superficie, rimanendo nascosto tra giunchi e canneti, spesso invisibile come le persone che, in alcuni tratti, lo popolano, all’interno di tendopoli improvvisate. Ma grazie ad un’opera di una virtuosa sinergia, messa in atto da Regione e Comune, in collaborazione col Municipio XII, questa piccola oasi nascosta sta tornando alla luce.

È in atto, nell’ultimo mese, una significativa opera di bonifica del Fosso del Vallerano. “I lavori, che sono competenza dell’ARDIS, l’Agenzia Regionale per la Difesa del Suolo, stanno procedendo molto bene e stanno riguardando il tratto compreso tra la via Colombo e l’immissione nel fiume Tevere – dichiara soddisfatto l’Assessore all’Ambiente del Municipio XII Maurizio Cuoci – direi che si tratta di un’opera d’importanza strategica, tanto per evitare eventuali esondazioni quanto per scongiurare l’occupazione delle sponde”.
In effetti, alcuni micro-insediamenti sono stati sgomberati, e molti canneti sono stati abbattuti, sia nell’ansa che si sviluppa sul lato del Comando dei Carabinieri, in via dell’Oceano Indiano, che sull’altro versante, in direzione Ostiense. In quel tratto, la pista ciclabile è già da tempo approntata e messa in sicurezza. In un’area dove qualche anno fa si erano registrate brutali aggressioni, oggi sono stati installate telecamere e citofoni, attraverso i quali pedoni e ciclisti possono comunicare con i commissariati di polizia. A tal proposito, il Vicepresidente del Municipio, segnala: “Come si può notare le sponde sono state modellate proprio per realizzare una pista ciclabile, che consentirebbe di riallacciarsi a quella già esistente sul fiume Tevere. Stiamo cercando i fondi per farlo”. E sui tempi di consegna? “I lavori termineranno, secondo quanto comunicatoci dall’ARDIS, entro il mese di aprile”.
“Mi sembra si tratti di un’opera molto importante, con un investimento ingente” concorda Federico Polidoro, Presidente del Cdq Torrino Decima, che tuttavia, da cittadino sensibile alle istanze dei residenti pur dichiarando che “in linea generale ci sembra un intervento generoso” si riserva di “valutare la congruità dell’intervento rispetto alle spese sostenute, in una situazione nella quale versa il quartiere, che ha molti problemi. Ma su questo, non conoscendo l’origine dell’iter burocratico, che potrebbe essere stato avviato da molto tempo, ci riserviamo di fare una valutazione più approfondita”.
Per il momento una cosa è certa. Un’oasi di verde, sta per essere restituita ai residenti. E sarà un raggio di luce per tutto il quartiere.

Fabio Grilli

 

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