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Cabina Millevoi: i cittadini chiedono una proroga al Municipio

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In scadenza lo stop imposto da Santoro, mentre si prepara un sit-in sotto il Dipartimento Urbanistica

IL PRESIDIO – È partito il primo dicembre scorso il Presidio organizzato dai cittadini di Millevoi con il Cdq Millevoi Ardeatina e alle tante realtà associative che fanno parte del Coordinamento Agro Romano Bene Comune. I cittadini in mobilitazione protestano da mesi contro l’edificazione di Cabina primaria dell’Acea su un territorio prima destinato a ‘verde pubblico’. I lavori, in stato avanzato, sono stati bloccati da una Ordinanza di Sospensione firmata dal Presidente del Municipio IX, Andrea Santoro. Sul Presidio è intervenuto il Cdq spiegando di aver scelto questa iniziativa perché rappresenta “Una maniera visibile e permanente di protesta contro la cabina ACEA e contro ciò che rappresenta”. Uno sforzo di mobilitazione non indifferente “Il presidio è attivo dalle 8 alle 20 e necessita di volontari che coprano i turni di apertura – seguitano dal comitato – Inutile dire quanto sia necessario quest’altro sforzo alla luce dei prossimi incontri che ci saranno con le autorità comunali”.

LA LETTERA DEL CDQ – Con il passare dei giorni si avvicina anche la data di scadenza del provvedimento di sospensione dei lavori emanato dal Presidente Santoro. I cittadini del Cdq Millevoi Ardeatina hanno quindi scritto alle autorità municipali per chiederne la proroga. “Nel suo atto, molto atteso dai cittadini di Millevoi e di altre realtà locali, lei – Santoro Ndr – fa riferimento a tre condizioni che, se non verificate, avrebbero portato ad una inevitabile proroga”. In particolare: prevenire gravi pericoli che minacciano incolumità e sicurezza urbana; verificare, di concerto con gli uffici capitolini competenti, tutta la procedura autorizzativa; verificare, di concerto con gli uffici capitolini competenti, il progetto di ulteriore mitigazione visiva ed ambientale della cabina. “Questi tre punti, in particolare i primi due, non sembrano, a pochi giorni dalla fine dell’ordinanza essere stati risolti – seguita il Cdq – Siamo certi che, con l’onestà intellettuale che ha dimostrato nell’incontro da lei stesso sollecitato il 19 novembre scorso, saprà darci puntuale riscontro di tutti i controlli effettuati in questo periodo così come siamo certi che, in mancanza della completa documentazione, lei provvederà a prorogare, per un tempo congruo, il provvedimento precedente”.

IL SIT-IN – Intanto il Coordinamento Agro Romano Bene Comune, l’insieme delle realtà associative che stanno sostenendo i cittadini di Millevoi in questa vertenza, ha indetto per domani mattina un sit-in sotto il Dipartimento per la Programmazione e l’Attuazione Urbanistica in via del Turismo. “In questi mesi di mobilitazione contro la centrale abbiamo organizzato iniziative, cortei, sit-in, assemblee e presidii contro lo scempio della Centrale Acea, ma siamo sempre rimasti qui, nel quartiere, lontano dai palazzi che contano e soprattutto dai palazzi dove si decide – spiegano dal Coordinamento – Resteremo sotto gli uffici dell’assessorato finché non verrà cancellata la trasformazione urbanistica di cui è responsabile e che ha permesso la centrale della vergogna, la centrale del cemento”.

Leonardo Mancini