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Campo nomadi Tor de’ Cenci, Calzetta: “Urgente il trasferimento, il campo non è sicuro”

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Questa mattina il Presidente del Municipio XII, Pasquale Calzetta, e l’Assessore municipale alle Politiche Sociali, Gemma Gesualdi, hanno effettuato un sopralluogo presso il Campo Rom di Tor de’ Cenci lungo la via Pontina, accompagnati dal N.A.E. della Polizia di Roma Capitale e dai tecnici dei Servizi Sociali del municipio. A darne notizia un comunicato che pubblichiamo.


La visita fa seguito all’episodio di incendio verificatosi nei giorni scorsi, che ha compromesso la funzionalità dell’impianto elettrico.
“Cresce la nostra preoccupazione per le condizioni di questo campo” – dichiara Calzetta – “che ospita intorno alle 400 persone, di cui circa 150 minori. Ormai da qualche giorno l’area è priva di corrente elettrica, perciò senza acqua calda e senza possibilità di riscaldamento, che nelle ore serali è ancora necessario. Abbiamo trovato una situazione sconvolgente: l’area è invasa dai rifiuti, che hanno interamente occupato anche lo spazio giochi destinato ai bambini: ci sono materiali ferrosi e pieni di ruggine. Tra i rifiuti abbandonati, ci sono anche bombole a gas, con evidenti rischi per l’incolumità delle persone. Le fognature e diverse tubature sono rotte, con inevitabili disagi dal punto di vista igienico e dispersioni di acqua, che in alcuni punti raggiungono anche i cavi dell’alimentazione. La scorsa estate è morto un bambino, non vogliamo altre tragedie”.
“Abbiamo incontrato i portavoce delle comunità bosniaca e macedone presenti nel campo” – aggiunge la Gesualdi – “siamo allarmati per le condizioni in cui vivono, che rendono più difficoltosa anche l’integrazione dei bambini a scuola.
“Come già denunciato nei mesi scorsi” – conclude Calzetta – “in questo campo non ci sono più le condizioni minime di vivibilità: è urgente il trasferimento. Confidiamo nell’attenzione di Roma Capitale e nella sensibilità dell’Assessore Belviso, che sappiamo già impegnata su questo versante, affinché si acceleri il processo, e perché nell’attesa si possano avviare degli interventi per assicurare gli standard minimi di sicurezza”.