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Castello della Cecchignola verso la fine del contenzioso. Ma i servizi?

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Alemanno: “Non saranno i cittadini a pagare”. Cuoci: “Presto novità per piano di zona”

Il 28 luglio, dopo oltre sette mesi di attesa, il Sindaco Alemanno ha risposto alla prima delle tre interrogazioni presentate sui problemi di Cecchignola Sud rassicurando i cittadini sull’esclusione di un coinvolgimento economico nella vicenda del contenzioso sull’esproprio dei terreni.

Si tratta di un rischio che non era stato invece escluso dagli uffici comunali lo scorso anno e che aveva fatto preoccupare moltissimo i cittadini del quartiere. Il contenzioso si concluderà senza arrivare alla nomina di un commissario da parte del Consiglio di Stato (l’udienza è fissata per il 20 novembre) ed il Comune, per liquidare il risarcimento avrà bisogno di trasferimenti governativi che sono già stati richiesti. Si parla di cifre intorno ai 200 mln di euro. Ma non mancano i problemi. “Tenuto conto della prassi amministrativa degli ultimi anni, in base alla quale i debiti dell’amministrazione nei confronti di società immobiliari e costruttori venivano estinti con l’assegnazione di cubature per l’importo dovuto dal Comune, potrebbe darsi che le difficoltà siano dovute all’individuazione di aree su cui collocare l’eventuale compensazione edificatoria. Ovviamente, per il bene del quadrante Cecchignola-Ardeatina è preferibile che non si aggiungano ulteriori cubature a quelle già previste” ha affermato Daniele Ricciardi ex Presidente del CdQ Castello della Cecchignola.
“La mancanza di risposte del Sindaco sulle altre due interrogazioni, mobilità e servizi, delude la cittadinanza” sostiene Romeo Barbone, Presidente del CdQ Castello della Cecchignola “Questa amministrazione non può lasciare isolato il quartiere: è necessario realizzare una strada attraverso la città militare o verso via Gaurico senza contare quanto sia importante rendere più sicura via della Cecchignola. Sarebbe ottimale una riorganizzazione del trasporto pubblico partendo dalle linee presenti e la creazione della linea per il bus navetta”. La mobilità rappresenta un problema da sempre vigente nel quartiere e gli abitanti si lamentano da tempo senza però essere ascoltati con la giusta attenzione, come ha aggiunto Ricciardi: “Ho constatato che la partecipazione dei cittadini è solo formalmente presa in considerazione dagli amministratori. Infatti, dopo il Consiglio Municipale di maggio non mi risulta essere stato fatto nulla per affrontare con decisione le altre questioni poste sul tavolo dal Comitato: completamento del quartiere, miglioramento delle infrastrutture di mobilità e viabilità e ridimensionamento dei nuovi programmi edilizi.” Un quartiere senza i servizi primari dunque che combatte per un futuro migliore. Un quartiere che spera che la situazione cambi grazie anche alla conclusione del contenzioso, come sostiene Barbone: “I cittadini hanno regolarmente comprato e pagato fior di quattrini per un’urbanizzazione che le Giunte da Carraro fino ad Alemanno, passando per Rutelli e Veltroni hanno dimenticato di fare. Il progetto del quartiere prevedeva scuole, parchi, palestre, centri sociali e commerciali, centri sportivi mai realizzati; noi ci aspettiamo che in seguito alla risoluzione del contenzioso, avendo i suoli a disposizione, venga finalmente trovata la volontà politica di risanare Castello della Cecchignola”.  Affermazione che sposa in pieno l’intervento del Vicepresidente del Municipio Roma XII, Maurizio Cuoci: “Confermo l’impegno assunto dalla Giunta Comunale affinché il completamento del Piano di Zona venga realizzato: sono sicuro che una volta concluso il contenzioso verrà presa in considerazione sia la questione della viabilità che quella dei servizi primari”.  È d’accordo anche Matilde Spadaio (SA) , consigliere al Municipio XII che aggiunge: “ La questione dei servizi è piuttosto complessa e ritengo che sarebbe necessario un confronto distinto e soprattutto molto coscienzioso con i residenti dal punto di vista delle nuove lottizzazioni, altrimenti si rischia di operare un grande intreccio dal quale sicuramente i cittadini non riusciranno ad ottenere grandi benefici per la propria vita”. Castello della Cecchignola verso la fine del contenzioso, dunque, ma di certo ancora immersa nei suoi annosi problemi, come afferma Ricciardi che conclude: “C’è un rischio concreto: restare addormentati nel quartiere dormitorio e non capire che occorre dare uno stimolo forte perché la qualità della vita dei residenti possa migliorare. L’occasione è alle porte: le prossime elezioni regionali. Comune e Regione, destra e sinistra, hanno una nuova opportunità di ricercare il consenso di molti cittadini che hanno perso fiducia nella politica. Prima di marzo Alemanno e Marrazzo pongano in essere atti concreti per dare risposta alle richieste dei cittadini e non si limitino alle solite promesse pre-elettorali. Soltanto così la politica riprenderà il suo ruolo e Cecchignola Sud diventerà Castello della Cecchignola.”

 

Arianna Adamo
Urloweb.com