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Cecchignola: nuovi ritrovamenti archeologici

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ardeatina antica scavi aprile 2016

Lepidini (PD): “Subito massima trasparenza sugli scavi”

GLI SCAVI – Proseguono le edificazioni della lottizzazione di Cecchignola Ovest. Crescono i palazzi e assieme a loro aumentano gli inviti all’acquisto dei nuovi appartamenti. Ma tutto intorno continuano ad esserci tanti cittadini che non intendono mollare la presa. Il motivo del contendere, come molti già sapranno, sono i numerosi ritrovamenti archeologici venuti alla luce durante gli scavi propedeutici all’edificazione. La vicenda iniziò lo scorso anno, quando gli scavi svelarono i tracciato dell’antica via Ardeatina. Da quel momento in poi i ritrovamenti si sono susseguiti. 

IL PARCO ARCHEOLOGICO – “Nuove e importanti emergenze archeologiche continuano ad affiorare sia sul lato destro sia sul lato sinistro della lottizzazione Cecchignola Ovest – afferma in una nota il consigliere PD uscente e presidente della commissione Ambiente, Alessandro Lepini – A questo punto, a fronte della ricopertura delle trincee e del “via libera” a nuove edificazioni (Z6 e Z2/Z4) è necessario garantire la massima trasparenza ma anche la partecipazione delle tante realtà territoriali impegnate per la realizzazione di un parco archeologico”.

LA RICHIESTA DI TRASPARENZA – Il Consigliere dem non manca di denunciare, oltre all’assenza dei rappresentati della Soprintendenza archeologica all’ultimo tavolo tecnico in Municipio IX, anche la mancata presentazione degli incartamenti relativi agli scavi: “Questo – spiega Lepidini – preoccupa perché è giusto che tutte le “carte” relative ai ritrovamenti, compresi gli stati di avanzamento dei lavori, siano rese pubbliche. Considerato che sono in ballo beni tutelati per legge e che si pretende vadano rispettati e resi fruibili alla comunità, la trasparenza non può essere opzionale e per questo intanto è necessario farci aprire le porte in soprintendenza archeologica, mentre – conclude – la necessità di un intervento diretto del Ministro Franceschini diviene ancora più urgente perché non ci si può e non ci si deve rassegnare”.

LeMa