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Cecchignola Ovest: la replica del Consorzio sui reperti archeologici

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Dal Consorzio: “Aperti ad ulteriore sopralluogo, ma i reperti non sono una scoperta accidentale”

LA RICHIESTA DI INTERVENTO DEL MINISTERO – Negli ultimi giorni dal Municipio IX si è tornati a parlare delle edificazioni del quadrante Cecchignola. In particolare è il consigliere democratico, Alessandro Lepidini, ad aver richiesto l’intervento del Ministro Franceschini: “Le trincee scavate sui lati sinistro e destro di via della Cecchignola, nell’ambito dei lavori per la realizzazione della convenzione urbanistica Cecchignola Ovest, evidenziano nuovi e consistenti ritrovamenti archeologici che a questo punto richiedono un intervento diretto del Ministro dei beni culturali Dario Franceschini al fine di fermare la devastazione e scongiurare che il cemento di inutili palazzi seppellisca per sempre una vasta area archeologica che per ricchezza di beni culturali va trasformata in parco archeologico”.

LA REAZIONE DEL CONSORZIO – Immediata la replica del Consorzio Cecchignola Ovest, che vuole chiarire l’entità dell’intervento: “Ribadiamo la totale disponibilità e apertura ad un ulteriore sopralluogo, anche delle Autorità competenti, sulla zona interessata dai ritrovamenti. Ma teniamo a precisare che tali reperti – aggiungono – non sono frutto di una scoperta accidentale, occorsa durante lo svolgimento dei lavori, ma risultato di una lunga e consapevole disamina del territorio, che dura da anni (prima di avviare qualsiasi intervento) e che sta tuttora procedendo in stretto e continuo contatto con la Soprintendenza dei Beni Culturali”.

GLI INTERVENTI IN PROGRAMMA – Il Consorzio richiama anche le opere pubbliche previste, a margine degli interventi di edilizia privata: “Grazie a questi studi – proseguono i referenti del Consorzio – eravamo e siamo perfettamente a conoscenza di ciò che si trova sotto il suolo del comprensorio ed è opportuno chiarire che ogni operazione è stata attentamente sottoposta, valutata e rivista con il preciso scopo di non interferire con questo patrimonio storico, ma con la ferma intenzione di portare a termine i lavori di realizzazione che i cittadini chiedono da anni, relativi soprattutto alla revisione e alla modernizzazione del sistema viario e agli attesi servizi pubblici (scuole, parchi, chiesa, etc). Nell’insieme delle misure prese in esame per tutelare l’eredità archeologica presente sul posto – concludono – rientra anche il progetto di valorizzazione del tratto di Ardeatina Antica, portato alla luce nel marzo del 2015”.

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(Foto di repertorio)