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Chiude il campo nomadi Tor de’ Cenci

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Nomadi, Belviso: “Chiuso Tor de’ Cenci”, Calzetta: “Al via pianificazione per futuro dell’area”, Santoro: “Inaccettabile attacco alla Caritas e alla Comunità di Sant’Egidio”.


“Lo sgombero di quest’oggi – continua Belviso – si è reso immediatamente esecutivo dopo il pronunciamento del Tar del Lazio che ieri ha stabilito la validità e la correttezza dell’azione amministrativa di Roma Capitale che, già dal mese di luglio, chiedeva la chiusura immediata del campo nomadi per i gravi problemi igienico-sanitari ed ambientali”.

“La chiusura di Tor de Cenci – aggiunge Belviso – dimostra, ancora una volta, la validità del Piano Nomadi capitolino e certifica la correttezza istituzionale intrapresa da Roma sia nei confronti dei territori nei quali insistevano campi abusivi, sia nel rispetto della salute e del benessere dei cittadini. Siamo dunque davvero soddisfatti per il risultato che abbiamo raggiunto quest’oggi, soprattutto alla luce delle grandi difficoltà che abbiamo dovuto affrontare per portare a compimento questa operazione”.

“Un ringraziamento particolare per il raggiungimento di questo obiettivo va al vice comandate della Polizia Locale di Roma Capitale, Antonio Di Maggio e ai suoi uomini, alle forze di Polizia, agli operatori sociali e a tutti coloro che fin dalle prime luci del mattino sono stati impegnati nella chiusura e messa in sicurezza dell’area. Con l’intervento di oggi, sono dieci i campi nomadi di grande dimensioni chiusi da Roma Capitale: Tor de Cenci, Baiardo, Casilino 900, La Martora, Naide e Dameta, Marchetti, via degli Angeli, viadotto della Magliana 1 e via Morselli”.

“Allo stato attuale, possiamo confermare che il Piano Nomadi capitolino può dirsi concluso al 90%, i prossimi interventi infatti riguarderanno piccoli insediamenti quali Monachina, Arco di Travertino e Foro Italico. A tutte le persone presenti nel campo nomadi di Tor de Cenci – conclude Belviso – è stata offerta la possibilità di essere accolti in un centro di assistenza temporanea al fine di poter valutare diverse soluzioni di accoglienza”.

E’ intervenuto sulla questione del campo nomadi di Tor de’ Cenci anche il Presidente del Municipio XII, Pasquale Calzetta: “Alla luce delle operazioni avviate questa mattina per il trasferimento degli ultimi nuclei di famiglie ancora stanziati all’interno del Campo Rom di Tor de’ Cenci, insieme al presidente della Commissione municipale per la Sicurezza Carlo Caggiano, stiamo già pianificando la futura destinazione d’uso dell’area, affinché non rimanga abbandonata a sé stessa. Stiamo valutando l’idea di trasferire nel sito il deposito Ama che attualmente si trova a ridosso della Pontina, sul versante opposto rispetto all’accampamento. Lì c’è anche un impianto sportivo convenzionato che, una volta spostato il magazzino Ama, potrebbe conquistare lo spazio lasciato libero e ampliarsi per un’utenza maggiore. Questo darebbe al territorio nuovi servizi sportivi in regime di convenzione. Questa soluzione, sulla quale ci sono già stati confronti positivi con Ama e con i coordinatori del centro sportivo, permetterebbe di rendere l’area liberata dal campo rom, funzionale sin da subito senza lasciarla inutilizzata, così da evitare situazioni di rischio per la sicurezza o di nuovo degrado per il quartiere”

Santoro,Coordinatore del Pd del Municipio XII, dichiara inaccettabile l’attacco alla Caritas e alla Comunità di Sant’Egidio del Pdl: “Non pago del vergognoso spettacolo a cui sta dando vita in questi giorni, ora il Pdl è arrivato al punto di offendere la Caritas e la Comunità di Sant’Egidio, solo perché hanno criticato lo sgombero del campo nomadi di Tor de’ Cenci. Le parole del consigliere comunale Todini sono di una virulenza inaccettabile e suscitano sconcerto”. Lo dichiara in una nota Andrea Santoro, coordinatore del Pd del Municipio XII. “Il Pd municipale – continua Santoro – sa bene quanto fosse delicata la situazione del campo nomadi, per coloro che vi vivevano e per i cittadini che abitano nel quartiere. Per questo, per anni abbiamo chiesto al Comune e alla giunta di centrodestra di trovare soluzioni condivise. Ma oggi è arrivato lo sgombero, celebrato dal Pdl con toni entusiastici. Noi crediamo che non ci sia nulla da celebrare, e che quando si prendono decisioni sulla vita di altri esseri umani si debba sempre mantenere un tono sobrio e rispettoso. L’opposto – conclude Santoro – di quello adoperato da un Pdl che sta sprofondando nelle sue contraddizioni politiche e culturali, e che ormai non rispetta più neanche chi fa del bene, a tutti”.