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Corviale, De Priamo: “Improprie parole Croppi. Demolizione e ricostruzione come Laurentino 38”

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Pollak e Sordini: “Bene De Priamo su Corviale, ‘Patto del Laurentino’ esempio da riprendere”.
“Nel dibattito sviluppatosi sul futuro di Corviale, riteniamo improprio quanto detto dall’assessore alle Politiche Culturali, Umberto Croppi, che ha definito una provocazione la proposta del neo assessore regionale alle Politiche per la Casa, Teodoro Buontempo, di demolizione e ricostruzione del famigerato “serpentone”.
La sua proposta, infatti, non nasce in maniera estemporanea ma rappresenta una battaglia decennale del centrodestra capitolino, oltre ad essere supportata da eminenti professionisti del settore”.
È quanto dichiara in una nota il presidente della Commissione Ambiente del Comune di Roma, Andrea De Priamo, che ha aggiunto: “Ricordiamo all’assessore Croppi che, in più occasioni, è stato dimostrato come sarebbe possibile realizzare edilizia residenziale pubblica modellata sul concetto di “città giardino” prevedendo la demolizione per stralci del complesso di Corviale, senza immaginare alcuna traumatica “defenestrazione” degli inquilini”.

“Riteniamo inaccettabile – ha continuato De Priamo – che, durante una stagione di governo attesa per lunghi anni, vengano bollati come futili provocazioni quelle proposte sulle quali, nel tempo, si sono spese infinite energie e si è messa la propria faccia sul territorio. A questo proposito vorrei ricordare a Croppi che, anche quando iniziammo a parlare della demolizione dei ponti di Laurentino 38, qualcuno parlò di provocazione. Eppure oggi, in via Filippo Tomasso Marinetti, dove una volta sorgevano gli ultimi tre ponti, all’unanimità i residenti del territorio si dichiarano soddisfatti del progetto di riqualificazione”.

“Ci teniamo a sottolineare – conclude De Priamo – che la difesa ad oltranza dell’assurdità del progetto di Corviale danneggia in prima persona i cittadini, oltre ad aver prodotto, in questi anni, così come ricordato dall’assessore Buontempo, un incredibile sperpero di soldi pubblici, spesi inutilmente per tentare di riqualificare un esperimento urbanistico tristemente fallito. Al di là di tutto, dunque, l’unica soluzione da perseguire per restituire qualità della vita al quadrante e immaginare un futuro diverso per Corviale è la progressiva demolizione e ricostruzione dell’intero complesso”.

“Siamo assolutamente d’accordo con il collega De Priamo sulla questione abbattimento e ricostruzione di Corviale, il quale fa bene anche a ricordare la questione dell’abbattimento dei ponti del Laurentino: iniziammo questo percorso nel 2002 con gran parte della politica romana era contro quest’idea, poi nel tempo riuscimmo a convincere tutti e quella parte del Laurentino ha rivisto nell’abbattimento degli ultimi tre ponti uno spiraglio di luce. Uno spiraglio subito spento in questi ultimi anni dall’assenza dell’Ater e della vecchia maggioranza del centro sinistra. Ora riprendiamo tutti insieme il cosiddetto “Patto del Laurentino” e andiamo a completare la prima parte della rinascita del quartiere nel quale, insieme alla nuova Giunta Regionale e al Comune di Roma verranno promossi nuovi interventi che riguarderanno tutto il quadrante”. Così Paolo Pollak e Simone Sordini consiglieri PDL di Roma XII Eur.