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Dal Monumento Naturale allo stralcio di via Kobler, un nuovo volto per Cecchignola?

Tra tutele, stralci di vecchi progetti e una mobilità alla paralisi, il quadrante resta un osservato speciale

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Tratto da Urlo n.155 marzo 2018

CECCHIGNOLA – L’istituzione del Monumento Naturale del Fosso della Cecchignola si appresta a diventare realtà. È stata infatti avviata l’ultima fase della procedura regionale per la tutela agognata dalle associazioni unite nel Coordinamento Agro Romano Bene Comune. Infatti il 20 febbraio, l’ormai ex Assessore regionale all’Ambiente, Mauro Buschini, ha firmato la proposta di decreto. Il valore naturalistico di quest’area è innegabile. Le associazioni hanno più volte dimostrato la varietà di specie animali e vegetali che popolano questo corridoio ecologico. Ora ci sono 30 giorni per presentare le osservazioni, mentre i successivi 60 saranno validi per i ricorsi. Poi l’atto passerà alla Commissione Ambiente e tornerà dal Presidente per la firma. La speranza del Coordinamento è che il perimetro della tutela venga allargato. “La Regione non ha ripreso la nostra perimetrazione – spiega Luca Santolamazza – non includendo alcune aree già occupate da previsioni del Prg. Ci aspettiamo che il Comune possa fare delle osservazioni, assicurando alla Regione l’allargamento in funzione di una modifica al Prg”. Questo, proseguono dall’Associazione, “completerebbe il collegamento tra il Parco dell’Appia Antica e la Riserva di Decima Malafede, un corridoio ecologico di eccezionale importanza”.

LA MOBILITÀ – Oltre alla tutela delle aree, e al possibile allargamento del perimetro del Monumento Naturale, ciò che questo quadrante aspetta sono degli interventi che possano incidere realmente su una mobilità congestionata. Una situazione critica soprattutto nel quartiere di Fonte Meravigliosa, sulla rotatoria tra via Ardeatina e via di Vigna Murata, così come su via della Cecchignola. In passato erano state avanzate delle proposte progettuali per un prolungamento di via Kobler, nel quartiere di Cecchignola, fino a via Luca Gaurico, a poca distanza dalla metro Laurentina. Una strada impattante a livello ambientale che, negli anni, è stata oggetto di una vertenza portata avanti dalla cittadinanza. In queste ultime settimane vecchi e nuovi progetti hanno però riacceso l’attenzione dei cittadini. “Siamo venuti in possesso di due studi di fattibilità – presentati dal Dipartimento mobilità e trasporti nel corso di un appuntamento che si è svolto il 16 novembre presso l’Assessorato all’Urbanistica, ndr – di tracciati viari che avrebbero insistito sul quartiere – spiega Carla Canale, Presidente del CdQ Vigna Murata – Ci siamo mobilitati e abbiamo raccolto quasi 1400 firme contro queste opzioni”. I due tracciati contro cui i cittadini si sono scagliati riguardano da un lato una strada che da via Casale di Zola si affianca al margine destro di Fonte Meravigliosa, passando poi per via Forster e via Arcidiacono. L’altra opzione, non nuova a dire la verità, prevede un collegamento tra via Kobler e via Stefano Gradi con una strada a doppia corsia, una per senso di marcia, più un corridoio riservato al trasporto pubblico. “Queste opzioni – seguita Carla Canale – si articolano tutte all’interno del nostro quartiere che, secondo uno studio di viabilità del Comune, riceve 900 automobili l’ora su via Casale di Zola. Siamo diventati un’unica strada di attraversamento”. Una situazione non più sostenibile, soprattutto a fronte delle richieste avanzate dal CdQ che puntano proprio a migliorare la viabilità sulla rotatoria di Vigna Murata e all’apertura di via dei Genieri, per evitare che gli automobilisti imbottigliati nel traffico utilizzino il quartiere come bypass.

LA RICHIESTA DI STRALCIO – La vicenda è anche finita in Consiglio municipale, con la votazione (unanime) di un documento presentato da Fdi e poi condiviso con le altre forze politiche. Nel testo si chiede lo stralcio delle ipotesi contestate dai cittadini: “Quei tracciati avrebbero portato alla definitiva congestione di Fonte Meravigliosa e di Prato Smeraldo – spiega il Consigliere di Fdi Massimiliano De Juliis – Inoltre si ritorna a chiedere lo stralcio del prolungamento di via Kobler fino a via Luca Gaurico, che andrebbe a incidere sul Fosso della Cecchignola. Un compito che dovrà assumersi il Comune, poi bisognerà studiare delle alternative, altrimenti con le nuove edificazioni della zona rischiamo comunque il blocco del quadrante”. L’inserimento dello stralcio del prolungamento di via Kobler è stato proposto dal M5S: “I due progetti contestati dai cittadini facevano parte di una serie di studi di fattibilità già considerati impossibili – ha spiegato il Consigliere pentastellato Giulio Corrente – perché quello che chiediamo è che nella viabilità venga preso in considerazione il rispetto delle caratteristiche delle strade residenziali e di quartiere al traffico di attraversamento veloce e di mezzi pesanti”. Altro elemento richiesto dal M5S riguarda le convenzioni urbanistiche presenti nell’area, per le quali si pensa a una “revisione nelle more della completa definizione di un piano della mobilità realmente efficiente, funzionale e risolutivo per l’intero quadrante”. Punto centrale senza il quale difficilmente si troverà una soluzione, condiviso anche dal Consigliere Pd Alessandro Lepidini: “La necessità è quella di aprire via dei Genieri – e collegare via della Cecchignola alla Laurentina, ndr – ma anche questa misura potrebbe non bastare – aggiunge – serve puntare ad aprire via dell’Esercito. La chiusura della città militare è un anacronismo che impedisce il passaggio e una mobilità più fluida. Assieme a queste misure poi non si può mollare la presa nei confronti delle trasformazioni urbanistiche che arriveranno nella zona”.

I PROSSIMI PASSI – Nei mesi che verranno si avrà contezza della definitiva approvazione del Monumento Naturale, con la possibilità (tutta da vedere) che questo venga allargato nel suo perimetro. Allo stesso tempo il Comune dovrà, in qualche modo, dare seguito alle richieste di stralcio avanzate dal Municipio IX. “Speriamo che con l’eliminazione di queste opere – commenta Santolamazza – si possano liberare delle risorse immobilizzate da tempo, e che queste possano ricadere sul quadrante, magari nella sistemazione e apertura di via dei Genieri”. Una richiesta questa, oramai è chiaro, che trova l’accordo da parte di tutti ma che al momento, a quanto apprendiamo, è ancora ferma sul tavolo dello Stato Maggiore dell’Esercito.

Leonardo Mancini